Sugli obiettivi del Circolo G.E. Modigliani

L’Assemblea dei soci del Circolo di cultura politica G.E. Modigliani di Livorno riunita il 30 novembre 2012,

esprime pieno  apprezzamento per quanto fin qui realizzato dal Circolo – con studi, cicli di pubblici approfondimenti socio economici, dispense educative, tavole rotonde a tema e lo scorso mese con il convegno nazionale celebrativo del 140° della nascita di Memè Modigliani e Vera Funaro – per attuare la propria finalità statutaria, e cioè promuovere una crescente consapevolezza delle  connessioni tra scienza e politica necessarie per affrontare in ogni epoca i problemi della convivenza reale tra cittadini diversi, problemi cui è impossibile dare regole aperte preoccupandosi solo del conquistare e gestire il potere,

invita il Presidente e il Direttivo a proseguire fino al termine del mandato sulla medesima linea con il medesimo rigoroso impegno, puntando da un lato ad ampliare il numero degli aderenti (anche dimezzando le quote sociali) e dall’altro a diffondere le notizie sulla attività del Circolo e le sue elaborazioni sia realizzando un proprio strumento informatico sia utilizzando sinergie con altri circoli cittadini su una tv regionale; tutto ciò con l’intento di contribuire a sanare le attuali condizioni di Livorno in stagnazione molto grave, non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto per la  mancanza quasi totale di dinamicità nell’intraprendere e nel lavorare, sintomo di inadeguatezza dei gruppi dirigenti, di carenza di progetti per  la città futura, di partecipazione civile ridottissima,

a questo riguardo,  data la ristrettezza dei tempi in vista delle elezioni 2014, ritiene necessario che il Circolo, oltre alla sua attività propositiva, si adoperi perché le proposte elaborate catalizzino un progetto politico di rinnovamento non utopico della città, condiviso da gruppi diversi ma convergenti sulla priorità del ricambio amministrativo più ampio possibile, senza demonizzazioni e senza ipocrisie amicali, con programmi definiti ed una classe dirigente nuova; in tale prospettiva, apprezza che di recente in uno di questi gruppi, quello  ispirato alla tradizione socialista, si stiano sviluppando  passi di ricomposizione della netta lacerazione di qualche anno fà e sottolinea che, nella prospettiva delineata dal Circolo Modigliani, tale ricomposizione riuscirà tanto  più utile quanto più eviterà di puntellare la situazione cittadina esistente in una logica di sindacato mirante al potere ma viceversa si impegnerà, innanzitutto insieme alle formazioni laiche e liberali, a promuovere un’azione coordinata tra tutti i cittadini che hanno per obiettivo  il concreto cambiamento possibile a Livorno.

 

Raffaello Morelli, Gadi Polacco, Riccardo Voliani

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