Di nuovo sui melii ( a Paolo Mieli)

Egregio Direttore,

La ringrazio per avere evocato la mia lettera sui melii nella Sua risposta all’on.Cirino Pomicino. Non vorrei però che i lettori fossero indotti ad accomunare i liberali con l’ex ministro su due punti essenziali: il ritorno al proporzionale e la presunta ineluttabilità di una contrapposizione tra centro e sinistra.

Primo. Noi liberali non vogliamo togliere ai cittadini la possibilità di scelta diretta delle pro­poste di governo data loro con il maggioritario: se mai sarebbe utile trasformare la legge con il doppio turno.

Secondo. L’ineluttabilità della contrappo­sizione tra centro e sinistra è una favoletta di ambito conservatore (basti pensare al nuovo go­verno belga di questi giorni tra liberali e socialisti o alla nostra presenza nella coalizione di centro sinistra del ’96).

Noi liberali sosteniamo che nel maggioritario i partiti si formano sulle affinità politico culturali e le coalizioni di governo sulla base di praticabili proposte programmatiche. Oggi in Italia questo spinge a impegnarsi per modificare il modo d’essere delle coalizioni e delle loro proposte di go­verno. Non farlo e adottare la logica dello schie­rarsi “di quà o di là” prima di definire le idee, i programmi, le alleanze, porta alla morte della politica e ad avvantaggiare il demagogismo mediatico. Proprio questa è la strada maestra per sterminare non tanto i melii- terzisti quanto i cittadini italiani tutti. Per mncanza di coalizioni di governo più costruttive.

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