TRA CONFLITTO DI INTERESSI E MAGISTRATURA POLITICIZZATA

 

 

“La pestilenza del conflitto di interessi colpisce ancora impedendo di affrontare la riforma della giustizia (che è sempre più urgente). Sospettato non per caso di agire solo per i suoi personali in­teressi, il Presidente del Consiglio non ha l’auto­revolezza necessaria per imporre il confronto su quei temi dell’amministrazione della giustizia che pure lui stesso indica con precisione. E d’altra parte la sinistra, incapace di resistere alle vaneg­gianti sollecitazioni degli ambienti giustizia­listi, si accoda al partito di quei magistrati che distorcono la propria funzione in battaglia politica.

L’Italia ha urgente bisogno di un’ opposizione che sia liberale e sappia spezzare la morsa soffo­cante tra conflitto di interessi e magistratura poli­ticizzata. Da un lato occorre arginare i nefasti ef­fetti del conflitto di interessi del Presidente del Consiglio e dall’ altro bloccare con fermezza i continui tentativi di settori della Magistratura di sovrapporsi alle legittime scelte dei cittadini (che. secondo la Costituzione, non è compito dei magi­strati contestare).”

 

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