L’on. Marida Bolognesi ha protestato perché le è stata attribuita una cena riservata con intenti cospiratori. Ha denunciato con sdegno la diffusa attitudine alla politica delle trame e dei veleni. Dopo queste considerazioni sulla situazione di fatto, viene la frase finale: potrei invitare l’autore in pizzeria insieme ai ragazzi di IdeaLI per fargli capire qual è la politica che mi piace.
Di quale politica si tratta? Lo chiedo perché la settimana scorsa IdeaLI, la creatura dell’on. Bolognesi, ha presentato un dibattito domandando: “Se la democrazia è una forma di organizzazione politica corrotta e storicamente conclusa, esiste una nuova filosofia capace di includere cultura digitale, movimenti di base e attivismo studentesco?” . Dato che non riesco ad immaginare un circolo di sinistra che definisca la democrazia in tali termini, doveva essere pubblicità. Solo che farsi pubblicità definendo la democrazia così, è una grave contraddizione politico culturale.
Dando alla democrazia di forma politica corrotta e storicamente conclusa, si nega l’efficacia pratica del conflitto democratico prima ancora di avere un’alternativa civilmente praticabile. Insomma, si salta lo sforzo per capire cosa non funziona in questa nostra convivenza e per apportavi le opportune correzioni attraverso il conflitto democratico. Un simile atteggiamento collima con le posizioni di chi sostiene il fondamentalismo e lo persegue con ogni mezzo.
Sarebbe utile per tutti fosse dato un chiarimento circa il tipo di democrazia che piace. Specie trattandosi di un esponente di rilievo del PD, oltretutto un petalo tra i papabili per il dopo Cosimi, ormai non così lontano.

