Il pareggio di bilancio e l’art. 81

Commento ad un articolo pubblicato su LaVoce.info

Pregevoli considerazioni tecniche che però velano la questione chiave politico costituzionale. L’einaudiano articolo 81 è sempre esistito e contiene le cose che servono per il pareggio di bilancio. Se il pareggio non è stato rispettato non è perché ne manca la logica in  Costituzione, ma perché il sistema nel suo complesso, dai cittadini alla Corte Costituzionale, ha fatto finta che non la prevedesse. Prima quando si è aggirato l’art.81 con fantasia proclamando il suo riferirsi esclusivo al prima e non al dopo, poi non correggendo per anni il debito conseguente, quindi proseguendo nella pratica nonostante le regole europee. Oggi, riscoprire l’intento del pareggio è indispensabile ma la strada scelta può rivelarsi un artificio giuridico di propaganda. Di fatti, a parte le considerazioni sulla complessità, il nodo del problema sta nella distorta concezione sociale per cui nelle istituzioni pubbliche si può fare quello che i privati non fanno: vivere indebitandosi al di là degli investimenti e senza equilibri economici. Va affrontata la drastica riduzione dell’enorme debito. Agevolerà anche il rispetto dell’art.81. E il rispetto dell’art.81 eviterà il riproporsi di questa crisi.

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