Riguardo un appello sullo scontro Travaglio Schifani

Nell’appello c’è una cosa che non mi torna ( e non sono giornalista, altrimenti mi tornerebbe ancora di meno). Tanto più ora che Schifani pare abbia querelato. Non mi torna l’affermazione “tocca al giudice appurare se il giornalista dice il falso” addirittura ripetuta due volte. Già in linea di principio avrei qualche riserva, perché ritengo errato attribuire al giudice funzioni totali di certificazione della convivenza quando il giudice può stabilire solo se i fatti sussistano quale reato mentre qui si tratta di verificare rapporti  che potrebbero benissimo non essere reato ma non per questo essere commendevoli dal punto di vista politico rappresentativo. Peraltro la mia riserva più robusta è in materia di fatto, dal momento che affidarsi al giudice equivale ad accettare che di questo accertamento si riparlerà tra diversi anni, vale a dire in tempi incompatibili con la trasparenza politica (la verità dieci anni dopo appassiona solo gli storici oppure le tasche del querelante o del querelato).

Io troverei molto più efficace che altri giornalisti (ma non solo loro) verificassero se quanto afferma Travaglio riportando gli scritti di altra persona possa costituire, per circostanze e a tempi, un indizio significativo di un rapporto di Schifani con la mafia.  Questa indagine professionale sarebbe particolarmente utile per chiarire intanto il grosso della questione. Che è cosa essenziale poiché in democrazia non credo si possa vivere sospendendo i giudizi in attesa di quello del giudice. E’ innanzitutto importante farsi un’idea di massima della figura dei propri rappresentanti, specie se titolari di cariche del vertice istituzionale. Oggi, non in un lontano futuro. E l’indagine dei giornalisti, al massimo io credo in qualche mese, potrebbe far venire a galla se le affermazioni di Travaglio hanno un minimo di fondamento ( e dunque Schifani sarebbe obbligato a difendersi politicamente al di là e prima delle eventuali responsabilità penali ) oppure sono licenze affabulatorie ( e dunque le vicende giudiziarie con Schifani riguarderebbero solo loro due e non più i cittadini, salvo che come curiosi ).

A me pare che dando un contributo del genere i giornalisti compirebbero egregiamente la propria funzione pubblica del far conoscere fatti rilevanti per il cittadino il prima possibile

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