Chiarire presto i presunti brogli alle politiche

Il discutibile approccio professionale di certi giornalisti ha trasformato il Dvd “Uccidete la democrazia!” di Enrico Deaglio , che è una fiction a tesi, in uno scandalo politico fatto passare per cosa certa. Il metodo è gravemente sbagliato ma il risultato può riuscire utile, perché a questo punto non sono tollerabili insabbiamenti o anche solo ritardi. E’ un ineludibile obbligo civile chiarire in modo inequivoco la verità dei fatti su quel procedimento essenziale della convivenza civile che sono le elezioni politiche. Non esiste spazio per segreti di stato o per cautele opportunistiche. Anche noi italiani dobbiamo esser capaci di mostrare rapidamente ai cittadini come stanno davvero le cose e quali sono stati i reali risultati.

In questa ottica, riportiamo un articolo del prof. Ricolfi apparso su La Stampa del 24 novembre. Fa il punto sulla vicenda, spiega bene come affrontarla in pratica ( non cambia nulla l’imprecisione sul fatto che non è la Cassazione a disporre  direttamente di tutti i dati) e nel complesso costituisce un non comune esempio di metodologia scientifica nell’affrontare problemi della convivenza civile che altrimenti fomentano irrazionali dietrologie mitologiche.

Nel caso, auspicabile, che vengano seguite le indicazioni del prof. Ricolfi e non si lasci la responsabilità di far chiarezza solo ad ambienti molto ristretti, i liberali si impegnano fin d’ora a dare una mano. Come insegna il metodo sperimentale, se l’esperimento è corretto fornisce gli stessi risultati dovunque e da chiunque effettuato. Più viene ripetuto e più mostra la validità della tesi sperimentata.

Federazione dei Liberali

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