Interrogandosi sulle primarie dell’Unione( a Valerio Zanone)

Caro Valerio,

è chiaro che innanzitutto occorre verificare le precondizioni finanziarie e dell’accesso.

Nel caso però ci fossero, desidero osservare che la ragione reale delle primarie è stata quel radicale cambiamento di impostazione politica ( abbandono della richiesta di riconoscere nel partito unico il fulcro della coalizione e  confronto democratico tra programmi diversi) che rende possibile (e consiglia) la partecipazione dei liberali alle primarie stesse.

Vediamo gli sviluppi. Con amicizia

Raffaello Morelli

Caro Raffaello,
grazie dell’e-mail.
Comprendo le opportunità che verrebbero (il condizionale è d’obbligo) da una candidatura liberale alle primarie dell’Unione.
L’obbligo del condizionale deriva dai “problemi enormi” che tu stesso individui. Non so quali saranno le procedure per le primarie, ma sicuramente comporteranno carichi procedurali, organizzativi e finanziari  proibitivi per un movimento non strutturato.
Aggiungo che le primarie sono state pensate ed accettate non per selezionare i candidati possibili, ma per consacrare la candidatura di Prodi e garantirgli un mandato di legislatura: ciò renderebbe difficile la comprensione di candidature alternative, e maggiormente la raccolta di adesioni significative. Credo non convenga esporre i nostri amici a nuove delusioni.
Con amicizia
Valerio Zanone

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