Su una recensione (a Ferruccio De Bortoli)

Egregio Direttore,

ho letto la Sua tranquilla e realistica recensione del libro di Mingardi. Peraltro, per non lasciare equivoci sulla vera natura del liberismo dell’autore, mi permetto di segnalarLe tre fatti indubbi.

Giovanni Malagodi, che di economia se ne intendeva davvero e non era tenero con il marxismo, polemizzò con accanimento per un decennio (ed all’epoca era Presidente di Liberal International) contro le politiche di Ronald Reagan e Margareth Thatcher giudicate espressamente anti liberali.

Friederich Von Hayek, che fu il massimo economista della Scuola austriaca e certo non filosocialista, a cavallo del ’90 aggiunse apposta un’appendice al suo fondamentale libro sulla Società Libera per affermare che lui non era conservatore e che non aveva mai inteso sostenere quello che Reagan aveva fatto.

Nel 2006 il medesimo autore ora recensito, sostenne che un mercato può essere libero pure se al suo interno ci sono posizioni monopolistiche o anche solo dominanti.

Mi pare chiaro che un personaggio così ha una linea che non c’entra niente con il concetto di libertà e di concorrenza. Vuole metterli in relazione, nelle epoche diverse, al consenso dei potenti.

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