per la rivista NON CREDO n.23
A metà febbraio la Corte di Strasburgo ha dichiarato improcedibile (bella figura) l’istanza del Governo italiano per riesaminare la bocciatura della legge 40 decisa a fine agosto. Ne ho trattato nelle scorse Disputationes. Già allora osservavo che era un ricorso ipocrita. Di fatto metteva in dubbio che i diritti umani vengano garantiti in ambito europeo senza la preventiva intermediazione dei singoli stati. Dunque una tesi molto arretrata di concezione europeista. Poi c’è un aspetto ancor più negativo. La Corte dei Diritti ha già emesso la sua ordinanza, mentre la Presidenza del Consiglio Monti non si è ancora decisa a fornire il testo dell’istanza (in nome del popolo italiano) ai cittadini che hanno chiesto di conoscerlo. Sarà un segreto di Stato?

