Il Prof. Emanuele Rossi scrive un lungo articolo sulle sirene del referendum e i rischi del decisionismo , quasi una consulenza professionale per trovare una via di uscita all’Amministrazione sorpresa dall’imprevista reazione dei cittadini sulla localizzazione dell’Ospedale a Montenero.
In questo articolo, il Prof. Rossi affronta separatamente diversi aspetti del problema (alcuni in modo discutibile) ma sorvola sul problema nel suo insieme. L’insieme del problema è che cosa intendono fare Sindaco e Amministrazione da oggi, metà marzo, a metà autunno quando si terrà il referendum, minimo sette mesi. Questa domanda il professore cerca con cura di eluderla tramite una serie di distinguo. Prima cita una mia precedente replica ( ” la proposta Rossi espropria i cittadini dal decidere e lascia l’ultima decisione al Comune”) senza confutarla; poi si chiede ma siamo sicuri che con il referendum i cittadini contino di più (interrogativo stupefacente nelle sue implicazioni concettuali); dopo arriva ad affermare che, in caso di vittoria del No al referendum, il comune potrebbe continuare per la propria strada a norma di regolamento ( frase dissimulante una cosa non vera, poiché il Sindaco non dispone dei 28 voti previsti dall’art. 23 del regolamento per non uniformarsi all’avviso degli elettori); infine scrive che il Comune a quel punto potrebbe cambiare localizzazione e nessuno potrebbe dire più nulla (altra inesattezza perché la nuova delibera potrebbe di nuovo essere sottoposta a referendum).
Il Professore non esamina il preciso invito operativo che ho già rivolto al Sindaco ( avere il coraggio politico di ritirare la delibera confutata e procedere agli studi e alle procedure anche di partecipazione prima di decidere l’ubicazione) ma termina scrivendo un periodo criptico ” a chi ha responsabilità politiche spetta di trovare forme e modi per realizzare un surplus di condivisione e partecipazione”. Occorre dire le cose come stanno senza girarci attorno. Se l’Amministrazione vuole narcisisticamente imporre i propri errori, non ha via di uscita. Può di certo snobbare il referendum e giocare alla roulette scommettendo milioni di euro sul suo fallimento ( pronta a rifonderli in caso contrario). Ma questo non pare un atteggiamento responsabile, tenuto anche conto che gli argomenti del Comitato del Referendum sono stati non poco rafforzati dalle dichiarazioni del Presidente Enrico Rossi ( non dell’ultimo venuto) secondo cui la scelta di Montenero è una cosa livornese e il finanziamento della Regione ci sarà comunque. Un vero leader politico, e il Sindaco dovrebbe esserlo, avrebbe il coraggio di ammettere l’eccesso di decisionismo fin qui avuto e ripartire da zero per arrivare ad una decisione più partecipata che, tra l’altro, consenta di risparmiare soldi e guadagnare tempo.

