Non diventate organici al nuovo partito di Berlusconi
Nel più ampio appello inviato il 15 ottobre sul vostro Convegno milanese, scrivevo che la questione non era il dissenso sulla scelta del PRI di coalizzarsi con la CdL abbandonando la coalizione Ulivo di cui fù con la FdL tra i fondatori. La questione erano i segni premonitori di una tendenza repubblicana mutante. Dal far parte della coalizione di centrodestra al divenire organici alla strategia del nuovo partito berlusconiano.
I sintomi. La Neyts, era noto che non avrebbe chiuso il Convegno e quindi esporne il nome era tentare di coprire la chiusura di Berlusconi. Il titolo del Convegno “verso la costituente liberale europea” mentre l’ELDR, organizzazione solida riunita a Berlino il 18 ottobre, non trattava affatto questo tema. Il Manifesto Liberale affidato a 46 persone per tre quarti conservatori escludendo liberali certi e attivi, come FdL e Critica Liberale ( gli unici liberali organizzati italiani membri di Liberal International o del gruppo europeo delle fondazioni vicino a LI e all’ELDR). Il pericolo che il Manifesto modello cultura filoconservatrice avviasse una Costituente Liberal-democratica Europea più convergente sul centrodestra e Berlusconi.
Da qui formulavo un appello basato sul fatto che liberaldemocrazia e cultura di centrodestra sono antitetici. Era già chiaro nel ’77, quando La Malfa accolse l’invito di Malagodi a entrare nell’ELDR. Oggi, sarebbe delittuoso permettere alla cultura di centrodestra di confondere le carte sul liberalismo e di metterci le mani. Gruppi politici come i nostri devono preoccuparsi di mantenere viva l’anima delle ragioni della libertà del cittadino con una forza liberaldemocratica autonoma. Che è l’obiettivo di NOI RAGIONIAMO, l’iniziativa assunta con il Forum per l’Unità dei Repubblicani. L’appello era imprimere al Convegno una svolta di sostanza, allargare la platea dei redattori del Manifesto e non far assorbire mediaticamente da Berlusconi la chiusura di Nucara.
Inascoltato questo appello, il Convegno ha per me esteso le preoccupazioni. Due i principali fattori negativi. Il primo è che un’ora di Berlusconi ha oscurato il resto facendolo apparire il vero padrone di casa. Il secondo è che quasi tutti i TG e i quotidiani hanno definito il Convegno la costituzione del nuovo Partito Liberal democratico europeo, associandolo all’apparente padrone di casa. Prende così corpo lo scivolo per mutare il liberalismo internazionale in cultura conservatrice. Ripeto dunque l’appello. Non trasformate la vostra idea di raccordo con le altre forze liberaldemocratiche che si riconoscono nella ELDR in un meccanismo che agevola di fatto l’annessionismo berlusconiano.

