La Direzione Regionale del PLI riunita a Firenze il 23.11.91,
richiamata la mozione approvata dall’Assemblea Regionale del 13.07.91,accogliendo le indicazioni contenute nella relazione del Segretario e tenendo conte dei contributi emersi nel dibattito , giudica gli equilibri politico – programmatici e la gestione operativa della attuale Giunta della Regione Toscana non in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze della società civile;
ritiene che il confronto programmatico avviato per definire un nuovo accordo di governo in Toscana non coglierebbe l’urgenza del cambiamento necessario se non sfociasse nelle dimissioni della Giunta Marcucci, afferma che rilanciare l’economia e la vita socio-culturale in Toscana significa innanzitutto adottare una diversa concezione delle funzioni dell’ Ente Regione che, abbandonato ogni dirigismo dichiarato, strisciante o nei comportamenti, mirino solo a garantire ai cittadini le condizioni strutturali per l’esercizio dei loro diritti di cittadinanza e per l’espressione più aperta e libera delle loro iniziative e delle loro scelte, individua come punti più qualificanti di tale diversa concezione:
– il riconoscimento dei diritti di cittadinanza come cardine di un moderno regionalismo e conseguentemente la necessità di eliminare dalla legislazione toscana norme che negano il diritto al libero associazionismo privato garantito dalla Costituzione,
– la trasparenza nella gestione degli uffici regionali e nell’accesso del cittadino alle pratiche che lo riguardano,
– la completa revisione delle funzioni di Enti e Società Regionali o a partecipazione Regionale con l’obiettivo di privatizzare tutto ciò che non riveste carattere strategico-strutturale ,
– un decentramento che sia presupposto e strumento di una programmazione territoriale atta a distribuire le risorse disponibili in una visione equilibrata dello sviluppo, svincolata dai localismi e dalle tentazioni centralistiche del capoluogo,
– la valorizzazione del patrimonio artistico , delle bellezze naturali, delle potenzialità turistiche della Regione come fattore propulsivo di base dell’economia toscana superando l’assistenzialismo episodico e a pioggia,
– l’attuazione delle norme e degli indirizzi della nuova politica sanitaria senza resistenze e strumentali contrapposizioni,
– la più marcata attenzione ai problemi attuativi delle infrastrutture di comunicazione considerate come sistema integrato delle diverse tipologie disponibili,
– una progettazione ambientale che veda l’ambiente come risorsa di cui tener conto in modo primario nei progetti di sviluppo,
– l’incentivazione di ogni condizione atta a favorire l’irrobustirsi del tessuto produttivo imprenditoriale nei diversi settori economici.
La Direzione Regionale del PLI confermato ancora una volta che le maggioranze e i governi della Regione non devono essere una scelta di fede ideologica bensì l’espressione politico-contrattuale di scelte programmatiche e di progetti gestionali con l’obiettivo di garantire i diritti di cittadinanza e il loro esercizio,essendo convinta che il punto determinante ai fini della decisione del PLI circa l’eventuale propria partecipazione ad una nuova Giunta Regionale in Toscana sia la valutazione del progetto politico che potrà scaturire dagli incontri con gli altri partiti della attuale maggioranza di governo e di opposizione ,sottolineando come risulti essenziale – anche al fine di assicurare la massima possibile convergenza dei liberali toscani – che il PLI prenda parte a tali incontri nella più completa trasparenza ed equilibrio, esponendo con esauriente fermezza le proprie proposte e puntualizzando in dettaglio termini, modi e tempi del progetto concordemente ipotizzabile nonché la natura dei dissensi, decide di costituire la delegazione PLI per gli incontri interpartitici adottando il duplice criterio della paretiticit? tra maggioranza e minoranza interne e della rappresentatività di tutte le posizioni politiche emerse sullo specifico tema della eventuale partecipazione liberale alla Giunta della Regione Toscana, dando mandato di operare nel pieno rispetto del presente documento, di mantenersi in stretto collegamento con il Gruppo Consiliare Liberale e di riferire in tempo utile alla Direzione Regionale perché possa decidere la definitiva posizione del PLI.

