Per ridurre la domanda di droga, non servono le minacce, ma un’opera attenta di prevenzione.
Quella della dissuasione è la sola strada efficace e non contraddittoria per diminuire una domanda che non si può certo arrestare con sistemi polizieschi. Criminalizzare il consumatore non serve a combattere le droghe, acuisce anzi il senso di estraneità e la volontà di fuga che sono la principale spinta a drogarsi.
Per ridurre la domanda di droga, è essenziale organizzare un’opera martellante di informazione e prevenzione, che tocchi tutti i potenziali consumatori senza limitarsi alle fasce più a rischio come ragazzi in età scolastica che pure necessitino di particolare attenzione consapevoli dei rischi che le droghe presentano per l’integrità fisica e psichica dell’individuo. Per questo il Governo può e deve organizzare campagnie mirate, coinvolgendo i mezzi di comunicazione di massa e tutte le autorità interssate.
Il codice penale deve essere usato contro trafficanti e spacciatori, potenziando l’impegno internazionale contro il narcotraffico. I consumatori dovrebbero essere perseguiti solo nel caso in cui commettano reati sotto l’effetto della droga. Oltretutto la pena al consumatore in quanto tale rende più difficile avviare l’azione di recupero di chi ne ha bisogno.

