Raffaello Morelli, dell’Esecutivo del PLI, ha espresso “soddisfazione perchè il vertice di Villa Madama ha accolto la richiesta liberale di non comprendere tra gli indirizzi governativi l’espressione di giudizi morali sull’uso delle droghe. E’ un primo passo importante per ispirare la legge in materia alla distinzine – indispensabile per i liberali – tra la lotta alle droghe e la punibilità del consumatore in quanto tale. Far confusione tra i due temi addirittura sostenendo che sono inscindibili, vuol dire scegliere la via della precettistica etica, collettivistica ed autoritaria che è inaccettabile in via di principio e che in pratica induce ad occuparsi più di punire i consumatori che di perseguire i trafficanti di droghe.
Il PLI conintuerà a battersi perché la lotta alle droghe sia innanzitutto lotta alla piovra che si nutre diffondendole e poi un forte impegno per rendere consapevole la gente delle alterazioni individuali da droga e ei danni sociali potenzialmente derivanti. Criminalizzare il consumatore in quanto tale, non serva a combattere le droghe. Anzi acuisce il senso di estraneità e la volontà di fuga che sono la spinta a drogarsi.
Educare alla consapevolezza, non la paura dell’illecito morale e penale, è la muraglia contro la diffusione delle droghe. A Villa Madama si sono messi i primi mattoni.

