Al termine della Direzione PLI, Raffaello Morelli, dell’Esecutivo PLI, ha dichiarato:
I liberali chiedono venga fatta chiarezza sul fatto che la lotta alla droga è cosa ben distinta dalla punibilità del consumatore in quanto tale.
La lotta alla droga deve muoversi lungo due direttive. Una guerra senza quartiere contro i trafficanti e gli spacciatori, e un azione martellante di prevenzione e di dissuasione all’uso delle droghe. L’essenziale è rendere le persone consapevoli delle pericolose alterazioni fisiologiche individuali indotte dal drogarsi e dei danni sociali potenzialmente conseguenti. Questa è la vera battaglia positiva che i liberali vogliono combattare contro la droga e i mercanti di morte.
Cosa ben distinta , viceversa, è puntare sulla punibilità del consumatore in quanto tale. Così facendo non si perseguono tanto i comportamenti pubblici segnati dalla tossicodipendenza quanto si dettano obblighi morali a ciascun individuo. Ma uno Stato democratico liberale non deve elargire precetti morali. Questo lo fanno gli stati etico-religiosi con conseguenze spesso devastanti.
Nell’immediato, una conseguenza certa sarebbe che la maggior parte delle energie si concentrerebbe nel perseguire i consumatori in quanto tali piuttosto che i trafficanti di droga. Sul punto droga, dunque i liberali avanzeranno le necessarie puntualizzazioni rispetto alle schede programmatiche presentate dall’on. Andreotti. Del resto, come già sottolineato dal Presidente del Consiglio Incaricato, la redazione del programma spetta appunto al Governo che istituzionalmente è un soggetto non assorbente i partiti della maggioranza.

