Una domanda ad ogni giornalista

E’ un momento di particolare difficoltà nell’economia e nei rapporti sociali e quindi appaiono centrali le procedure con cui si  prendono decisioni partecipate tra i cittadini. Perciò è ancora più importante il caso del chi ammettere al voto nel ballottaggio delle primarie della coalizione di sinistra.

I più sensibili di voi danno notizia dei termini della lite tra bersaniani e renziani; troppo pochi sottolineano come sia una questione importantissima che riguarda tutti. Non fate finta di credere che sia una questione di diritto privato il permettere il voto di ogni cittadino che desidera farlo oppure restringerlo a chi ha già votato domenica scorsa. Il ballottaggio non dovrà scegliere tra due candidati del PD con uguali possibilità di successo alle politiche. Tutti sanno che Renzi ha una capacità molto maggiore di essere votato non solo nell’area del PD. Perciò il tentativo di circoscrivere il voto alle primarie è un sistema per far prevalere la ragione di partito su quella della cittadinanza complessiva.

E siccome il momento richiede lo sforzo di stare compatti tra il maggior numero dei cittadini e non quello di celebrare l’orgoglio di ciascun partito, non credete che sarebbe decisiva una vostra presa di posizione a favore del permettere il voto con la massima apertura? Spesso sono state fatte grandi campagne di stampa sbandierando  supposti comportamenti morali ineludibili (legittimi  ma  spesso solo di parte). Oggi che la questione concerne davvero tutti gli italiani – un candidato del  PD più ideologizzato soddisfa i fans nell’immediato ma poi favorisce gli avversari conservatori nella scelta del Presidente del Consiglio –  non pensate che dovreste scendere in campo con urgenza per sostenere che venga consentito il voto a chiunque voglia votare?

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