Una questione non secondaria (a Gian Antonio Stella)

Caro Stella,

il Suo commento di stamani sul Presidente del Consiglio che ha perso l’occasione di saper vincere, ha certo un fondamento, oltre ad essere agile e dotto. Eppure lascia aperta una questione non secondaria , almeno per chi, come noi, non è mai stato Berlusconiano e negli ultimi anni ha sempre denunciato il  PD come un meccanismo geneticamente sbagliato.

La domanda dell’ANSA poteva essere affrontata in due modi. O pensando alla contingenza  del successo del G8 , e in tal caso si potevano applicare due strategie.  la generosità del vincitore anche nei confronti degli avversari e quella del togliersi qualche sassolino dalle scarpe ( credo anch’io sarebbe stata preferibile la strategia della generosità). Oppure pensando  alle funzioni effettivamente svolte dai due schieramenti  rispetto ai reali problemi del paese. Seguendo questa seconda logica , è difficile disconoscere che quanto ha detto Berlusconi ha un suo senso. Perché il PD non è un’opposizione di controllo e di proposta, è solo uno scomposto tentativo di rivendicare un diritto a comandare che gli elettori non gli hanno dato e non gli stanno dando. Quindi per il paese il problema purtroppo resta. E dico purtroppo perché a mio parere sarebbe sempre più urgente che in Italia si cominciasse a pensare ad un progetto alternativo come cultura e come programma. Che, di sicuro, nel frattempo influenzerebbe anche l’attuale maggioranza. Ma se l’opposizione (cosiddetta) non cambia…..

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