Sulle coalizioni elettorali (a Bruno Tabacci)

Caro Tabacci,

a conferma di quanto ti dicevo poco fa al telefono , ti riporto di seguito la fonte legislativa :

La Legge 270/2005, art. 1, comma 12, ha modificato l’art. 83 della legge 361/1957 come segue :

” comma 1,  L’Ufficio Centrale Circoscrizionale…………… punto 3) individua quindi :  …….. lettera b ) le singole liste non collegate che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi e le singole liste non collegate rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione, nonchè le liste delle coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui alla lettera a) ma che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi ovvero che siano rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione; …… ”

Ne consegue che la scelta o meno di creare una coalizione è una scelta politica, perché sul piano numerico è una opportunità aggiuntiva per chi deve raggiungere il 4% in ogni caso .  E dal punto di vista politico noi riteniamo che sarebbe estremamente opportuna e realmente innovativa ( non come l’ingannevole  finto nuovismo mediatico dei due leader plebiscitari ).

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