Sulla mancata frequenza nella scuola pubblica

Dichiarazione a proposito dell’atto dei ministri Moratti e Tremonti che prevede un rimborso fiscale per le famiglie di studenti iscritti ad alcune classi delle scuole paritarie:

“ Il ruolo civile insostituibile della scuola pubblica deve essere difeso ma non sventolando l’incostituzionalità. Di per sé il provvedimento non è incostituzionale. La mancata frequenza di uno studente comporta la riduzione marginale degli oneri sostenuti dallo Stato e dunque un risparmio. Questo risparmio può essere utilizzato per non discriminare le famiglie che vogliono far seguire ai figli i programmi pubblici presso scuole private paritarie. Il provvedimento resta peraltro un pasticcio perché non risulta che sia stato preventivamente individuato il costo unitario di frequenza nelle varie tipologie di scuole. Tanto che i Ministri Moratti e Tremonti non sono stati in grado di precisare l’ammontare del rimborso unitario. Ancora una volta l’improvvisazione è al potere. ”

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