Una legge sulla droga senza decreto legge

In riferimento alla legge sulla droga, Raffaello Morelli , dell’Esecutivo PLI, ha dichiarato che ” i liberali sono fermamente convinti della necessità di varare presto una nuova legge sulle droghe ma questo non può significare la rinuncia ai miglioramenti che occorre portare al testo in esame al Senato.”
“Oltre ad alcune questioni tecniche – ha detto Morelli – deve essere reso centrale il principio dell’informazione e della prevenzione che, come ha sostenuto il Ministro De Lorenzo, costituisce il cardine dell’azione pubblica per ridurre il consumo della droga. Quest’azione deve essere capillare e martellante e dunque dovrà innanzitutto utilizzare i mezzi di comunicazione di massa oltre che le strutture dello Stato come scuole, caserme , servizi sociali e sanitari. Si deve trasmettere un messaggio dissuasivo forte per far crescere la consapevolezza dei pericoli fisici, psichici e sociali del drogarsi.”

“Altro punto da chiarire con la legge – ha continuato Morelli – è il confine attualmente indefinito tra consumatore e spacciatore. Le due figure possono e debbono essere distinte. Lo spacciatore è un anello indispensabile per la devastante catena dei narcotrafficanti e perciò deve essere punito sempre e comunque con durezza. Il consumatore è una persona che mette in grave pericolo la propria salute e pertanto il problema è favorirne il ricupero. Sarebbe inutile e contraddittorio punire il consumatore in quanto tale . L’Autorità Sanitaria potrà comminare tutte le sanzioni amministrative atte ad evitare potenziali danni a terzi sotto l’influsso di droghe ( si pensi alle condizioni fisiche richieste per guidare un veicolo ) ma il Codice Penale deve essere usato solo quando il consumatore commettesse dei reati, essendo in tal caso un’aggravante l’essere drogato. ”

“Quanto al ricorso al decreto legge – ha concluso Morelli – sarebbe opportuno evitarlo. Non tanto per motivi di correttezza costituzionale quanto per la delicatezza della norma da emanare. Perché la lotta alla droghe abbia successo, è indispensabile un’adesione forte e convinta di tutta l’opinione pubblica, che potrebbe esser resa impossibile da laceranti polemiche per decisioni assunte prima del voto parlamentare . La nuova legge sulle droghe è un atto importante. E’ auspicabile che il voto venga presto ma come frutto della maturità democratica di tutti, della maggioranza come delle minoranze, senza strumentalizzare le procedure e senza forzare i tempi.”

Questa voce è stata pubblicata in COMUNICATI STAMPA (tutti), sul tema Liberalismo, sul tema Quadro politico e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.