Dalle parole non conseguono comportamenti coerenti

Per ora alla dichiarazione di Occhetto di scoperta dei principi liberali, non corrispondono atteggiamenti conseguenti. Anche nella vicenda dell’inserimento della pubblicità nei film alla TV, la scelta del PCI di proibirla del tutto segue una ispirazione tra l’aristocratico e il dirigistico che nulla ha da spartire con i principi liberali e con la realtà di una società moderna. In questo settore la strada giusta è quella delle regole aperte che rendano possibile contemperare l’esigenza unitaria dell’opera, con quella di lasciare spazio alla pubblicità; la pubblicità non è il diavolo ma uno strumento economico perfettamente lecito senza il quale, oltretutto, la TV privata non può esistere. Non a caso questa è la strada seguita dal codice di autoregolamentazione deciso dalle TV private e dai produttori e non a caso questa strada è dispettosamente eriticata dal PCI nonostante il liberalismo verbale di Occhetto.

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