Non far di ogni erba un fascio

Raffaello Morelli, dell’Esecutivo Nazionale del PLI, ha dichiarato che ” nelle polemiche sull’accordo governo-sindacati, non si può far d’ogni erba un fascio confondendo gli aspetti positivi con quelli negativi. Gli aspetti positivi sono la sterilizzazione dell’IVA sulla scala mobile e la restituzione del fiscal drag : la prima è il presupposto per attuare una seria politica impositiva sui consumi che non si ripercuota sull’inflazione , la seconda impedisce finalmente che lo Stato goda di una nascosta rendita fiscale dovuta all’ inflazione . Gli aspetti negativi sono di metodo e di merito : di metodo per aver condotto le trattative solo con alcuni sindacati escludendo tantissime categorie , in particolare professionisti e lavoro autonomo; di merito per aver ridotto gli oneri deducibili ad ulteriore scorno dei contribuenti onesti. L’accordo deve essere rivisto per correggerne gli aspetti negativi non per rimetterne in discussione gli aspetti positivi. I liberali sono contro i comportamenti sudamericani dei fans della torchiatura fiscale automatica che serve solo a nascondere le incertezze e gli errori di politica economica. La via maestra per pareggiare i conti in modo trasparente ed equo, è il bisturi sulla spesa pubblica, l’alienazione del patrimonio immobiliare dello Stato , la privatizzazione di settori significativi delle aziende pubbliche”

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