PRESIDENTE . Ha la parola l Consigliere Morelli.
MORELLI. Devo dire che questo è un dibattito che mida motivi per interevenire nel suo svolgersi dato che, a prescindre allo solgimento, là dove fossi dovuto intervenire, mi sarei trovato in imbarazzo perchè io sono tra quelli che ritengono che in merito alla comunicazione dell’assessore Biondi si sarebbe potuto parlare solo avendo a disposizione le schede, dato che solo dall’esame delle schede, a mio parere, si poteva e si potrà dare un giudizio positivo, negativo o intermedio sull’operato della Giunta, trovandomi nella condizione particolare di aver bisogno di conoscere non tutte le schede ma solo circa il 90%, avendo come membro dell’Ufficio di Presidenza partecipato alla stesura del rimanente 10%. E dico questo, e cioè che in realtà il mio intervento si riferirà più a quanto è avvenuto nel dibattito che a quanto è avvenuto a monte, perché a mio parere, per quanto è avvenuto a monte, il mio intervento sarebbe cominciato e finito, perché non ci avete messo a disposizione il 90% delle schede come fatto politico generale, quindi noi non siamo in grado di dare un giudizio puntuale.
Detto ciò, la mia risposta alla comunicazione di Biondi poteva solo svolgersi relativamente ad esempio alla proposta, contenuta in questa comunicazione, di fare una legge per sanare la questione delle aspettative e per la questione dell’utilizzo del sistema usato nella circostanza anche per i posti vacanti nel prossimo anno, ma, evidentemente, oltre al mio parere non sarei potuto andare, perché voglio dire con chiarezza che a nostro parere … (Interruzione dall’aula) … scelte e motivazioni scorrette o sbagliate da parte della Giunta, rispetto alle quali però io oggi non sono in grado di esprimermi perché non le conosco, a parte alcuni risultati di massima, e in questo senso mi associo alla richiesta del collega Passigli di avere a disposizione tutte le schede prima di concludere questo giudizio sulla comunicazione …(Interruzione dall’aula)… io non dico che si possono avere, io dico che su questo punto mi associo alla richiesta del collega Passigli di avere queste schede … (Interruzione dall’aula) Sì, Bartolini, però il dato politico di un dibattito è proprio l’oggetto di un intervento che in realtà è su una legge che abbiamo già discusso oppure è sul nulla, perché il punto è questo e voglio dire la seconda parte.
Ho detto prima che questo intervento sarebbe già chiuso se non ci fosse stato il contenuto di questo dibattito che invece mi impone di ribadire con chiarezza una nostra posizione. Io sono stato molto stupito dall’intervento dei colleghi Banchelli e Carpi perché … (Interruzione dall’aula) ..No, ero presente. Carpi, io posso capire te perché hai votato no alla legge, ma non capisco assolutamente il collega Banchelli il quale …(Interruzione dall’aula) … noi abbiamo votato contro perché dicevamo che questa legge conteneva dei meccanismi che davano facoltà alla Giunta, operando correttamente secondo il disposto della legge, di arrivare a dei risultati che per noi erano potenzialmente pericolosi. Avendo quindi votato una legge, con una comprensione larghissima da parte del gruppo socialista, io non credo che si possa poi venire a dire che siamo stupiti di quanto è accaduto, imputando alla Giunta una discrezionalità che non si è presa ma che la legge le dava e che i criteri approvati dalla Commissione, di nuovo ad amplissima maggioranza, quanto meno accentuavano.
Allora mi preme di rilevare che certi problemi, certe battaglie politiche e certe chiamate di responsabilità si devono fare al momento in cui si dà vita a certi strumenti, nella fattispecie la legge. In questo senso, dicevo prima, è diversa la posizione di Carpi da quella di Banchelli, perché la DC questa cosa l’ha avvertita, tant’è vero che ha votato contro. (Interruzione dall’aula)….È notorio, vi siete anche battuti contro. Però mi stupisco lo stesso, non rilevando incoerenza come nel caso dell’intervento del collega Banchelli che secondo me resta incoerente dato che non si può dire, come ha concluso, che anche per loro mano la Giunta aveva ricevuto un potere non illegittimo ma di certo straordinario e poi lamentarsi perché a seguito di questa struttura è stata data la logica attuazione a questo principio sbagliato. Nell’altro caso dico che la legge era sbagliata e mi sembra che siamo tutti d’accordo, anche il collega Carpi è d’accordo, e allora io non credo che si debba piangere lacrime perché l’Assessore non ha fatto di tutto per migliorarne l’applicazione, stante il fatto che lo stesso Assessore era quello che aveva proposto questa legge.
In questo senso mi sembra che la questione non sia in fin dei conti diversa dalla riaffermazione di un principio di fondo. Cioè che quando si fa una legge si deve stare attentissimi ai meccanismi che questa legge prevede , perché poi se i meccanismi sono sbagliati, non ci si può affidare agli ammicchi o alle procedure extra legem per poter correggere delle situazioni che la stessa legge ha messo in essere.
E allora anche il richiamo alla questione della P2, richiamato nella relazione dell’assessore Biondi, su un argomento del quale noi abbiamo avuto occasione di intervenire moltissime volte in quest’Aula, fuori di quest’Aula e in varie sedi a conferma che non deve essere confuso il sacrosanto principio della trasparenza e dello stato di diritto, della libertà d’opinione, con la giusta persecuzione delle attività segrete vietate dalla Costituzione, quindi noi su questo tema siamo sensibili a tutti i livelli, anche quando si tratta di denunciare le commissioni di indagine le quali finiscono l’indagine là dove questa indagine dovrebbero cominciarla, cioè dove si tratterebbe di scoprire le connessioni vere e politiche della P2 da fatto solo di loggia d’affari a fatto di loggia eversiva, ma comunque noi che siamo sensibili in questo settore e l’abbiamo più volte dimostrato, però non possiamo poi farci trascinare nel discorso secondo il quale, stando la legge che il Consiglio ha votato, con l’appoggio anche di certi partiti, poi la Giunta avrebbe fatto male ad applicare la discrezionalità, perché se questa discrezionalità la Giunta ce l’ha, allora è fatale che su argomenti così delicati, complessi e in prospettiva gravissimi, al di là delle persone che sono state singolarmente coinvolte nella questione dell’applicazione di questa norma, come si fa poi a vietarne l’applicazione?
Tutto questo discorso certo non vuol difendere in nessun modo – e su questo invece concordo pienamente con Carpi – gli atteggiamenti inqualificabili dell’episodio del comunicato CISL più volte strappato dalla bacheca dal Segretario di un gruppo consiliare, nella fattispecie lo stesso dell’Assessore. Questi sono episodi inqualificabili, che appunto devono essere sollecitamente stigmatizzati e soprattutto impediti. Stigmatizzare questi episodi dello strappare i comunicati dalle bacheche, il dire che non si può fare una discussione quale quella di oggi in assenza della schede dei 121, non consente per serietà e per coerenza di dire viceversa che siamo delusi perché la Giunta non ha dato corso ai rapporti di affezioni personali, di rapporti di fair play fra gruppi, consiglieri o istituzioni, che in altre parole sarebbe voluto dire, se questo avesse fatto, aggiungere scorrettezza ad una legge a nostro parere non giusta.
Quindi noi eravamo contro la Giunta, non siamo d’accordo che si discuta qui senza avere le 105 schede che almeno il sottoscritto non conosce. Ma non pensiamo che si possa addebitare, prima di conoscere queste 105 schede, una colpa che per noi è un errore, cioè dare questa eccessiva discrezionalità in un sistema giuridico come quello italiano che non prevede il cambio dei funzionari dirigenti a seconda delle maggioranze. L’abbiamo detto nella sede della discussione, ma una volta che con l’ausilio di gruppi di minoranza, quale quello socialista, questa legge è stata votata, ci sembrerebbe sviare il punto in discussione accusando la Giunta di aver usato una discrezionalità che la legge le consentiva e che i criteri approvati dalla I Commissione hanno, a nostro parere, senza dubbio ampliato, tanto è che avevamo fatto una dettagliata proposta per limitare in qualche modo questa discrezionalità della Giunta.
Noi siamo oppositori di questi criteri e di questi atteggiamenti, ma cerchiamo sempre di essere oppositori coerenti e non pregiudiziali. Ci sembra che le accuse avvenute in quest’Aula prima di conoscere queste schede, delle quali di nuovo chiediamo la consegna, siano state in buona misura delle accuse che si arrampicavano su punti che non erano in discussione, perchè dovevano essee in discussioine alloa, tre mesi fa circa,quando votqmmo la legge, senza la nostra approvazione, senza l’approvazione del gruppo democristiano, senza l’approvzione del gruppo repubblicano. Lì è stato l’errore, la base delle conseguene negativa che oggi si lamentano e da cui noi vorremmo trarre una morale. Cioè che da qui in avanti diamo tutti più attenzione ai meccanismo che mettiamo in essere votando leggi importantissime come quelle attinenti al personale.

