Programma territoriale interventi edilizia residenziale pubblica

PRESIDENTE. Ha la parola il consigliere Morelli.

MORELLI. Su questo provvedimento abbia­mo presentato degli emendamenti che tratteremo ora quando si verrà all’articolato. Ma riguardan­do con attenzione il testo materiale, al di là delle grandi scelte che appunto erano state oggetto de­gli emendamenti da noi presentati, riguardando il testo dell’articolato a noi sembra che in tutta la prima parte ci siano diversi punti che richiedereb­bero un’ampia e sostanziale ripulitura per riuscire ad esprimere meglio anche le scelte che vengono fatte, tant’è che si pensava che stamani anche la I Commissione in qualche modo provvedesse a ri­vederlo. Ora, se la maggioranza in questo caso lo ritiene utile, perché già questa proposta sia pure per altri motivi era già stata fatta in Commissio­ne dal consigliere Carpi, per motivi molto più ge­nerali di quelli che sto dicendo io, se la mag­gioranza ritiene di andare avanti, va bene, noi ne possiamo prendere alto, discuteremo degli emen­damenti, però fin d’ora si deve dire che a noi sembra impossibile votare a favore di una legge che, punto per punto si potrebbe dimostrare in di­versi articoli, ha delle dizioni che non sono chia­ramente individuanti una normativa precisa. Si può intuire vagamente che cosa vuoi dire, ma operativamente non è chiara. Quindi la mia pro­posta sarebbe, ancor prima di addivenire a una votazione di questo genere, di rivedere il provve­dimento sotto l’aspetto formale, ma anche sostan­ziale.

Ci sono diverse cose che proprio non torna­no delle volte da un articolo all’altro, da un pez­zetto all’altro della norma, a prescindere dalla scelta sulle intercomunali o dei limiti di reddito o della composizione delle commissioni comunali, che quelle sono questioni strutturali, ma io pro­prio mi riferisco a come è costruito il testo, e fra l’altro credo che sia un qualcosa che va al di là del coordinamento tecnico. Il coordinamento tec­nico si può forse pensare possibile in un’occasio­ne dove c’è una cosa quasi ironica, quasi buffa, perché a un certo punto si dice per quanto ri­guarda i recuperi e la convenzionata che ci sono certe agevolazioni se colui che fa la convenziona­ta concorda con l’Ente locale la localizzazione del bene recuperato, il che vorrebbe dire che si mette le rotelle su un immobile e si sposta qua e là, ma questo potrebbe essere una cosa che è sfuggita … Nell’articolato inoltre ci sono ancora altri passaggi che non tornano magari non inci­dono sulle questioni di fondo ma che nel testo possono provocare poi, in mano a un funzionario più o meno solerte che gestisce a vari livelli que­sta legge, delle grosse fasi di contenzioso. Quindi a me sembraa che fosse opportuna una decisa ripulitura, ripeto, non su grandi aspetti, ma sui temi normativi che si vanno ad approvare, laciando impregiudicate le questioni degli emedndamenti di principio che già avevamo provveduto a prreentare nell’altra seduta. Ecco, tutta questa seie di cose andebbe secondo me migliorata nel tsto della legge prima di passare alla votazione, Mi rimetto alla volotnà del Consiglio.

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