Scritto per la rubrica Disputatione della rivista NN CREDO n.43
ABORTO E CORTE SUPREMA USA
La recente vicenda della pronunzia della Corte Suprema USA su una legge texana in materia di aborto, richiama la necessità dell’incessante impegno per sostenere la facoltà di scelta ai cittadini. Il Texas aveva approvato una legge in linea con la legalizzazione dell’aborto sancita dalla stessa Corte nel 1973, ma di fatto, siccome prescriveva elevatissimi standard agli ospedali per poter praticare l’aborto, rendeva impossibile a molte cliniche il poterli rispettare, così limitando l’effettiva possibilità di interrompere la gravidanza. Gli oppositori hanno sostento che la legge imponeva agli ospedali un vincolo eccessivo rispetto all’intervento e alla volontà dell’interessata. La Corte ha accettato questa tesi con una maggioranza di 5 a 3 e la legge del Texas è stata bocciata. Questa pronunzia è un’ulteriore riprova che le tematiche della libertà di scelta dei cittadini devono essere oggetto di continua cura, perché i loro avversari sono sempre all’opera alla ricerca di sistemi per reintrodurre vincoli soffocanti il cittadino individuo.

