Rifiutare blocchi nelle interrelazioni civili

Per la rubrica Testimonianze della Rivista NON CREDO

 

A fine settembre in Canton Ticino, un referendum ha bocciato con il 65%  dei voti il velo integrale (burqa  e niqab) nei luoghi pubblici. E’ un successo della coerenza laica, che non confonde la libertà di culto quale cardine del convivere, con la pretesa di esibire le convinzioni religiose al prezzo  di nascondere il cittadino agli altri. Chi si dispera per la libertà di abbigliamento violata, o vuole imporre la sua fede senza dirlo oppure ignora che la libera convivenza implica il non nascondersi ai concittadini. In ambo i casi va combattuto. La libertà nel convivere non è una condizione di natura, è una conquista dell’esperienza plurisecolare; ne è parte decisiva riconoscersi reciprocamente in pubblico. Poco dopo la Turchia di Erdogan, regredendo di molti decenni, ha aperto al burqa togliendone il divieto in pubblico. Poi lo stesso Erdogan ha invitato le statali a non provocare indossando il burqa ma al più il turban (volto coperto a metà), un’alternativa  nella stessa direzione. Anche per simili  ambiguità, si discute da molti anni dell’ingresso turco in Europa.

 

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