
Scritto per la rivista NON CREDO n.25
Su iniziativa di una coppia tedesca che aveva perduto più figli alla nascita, a Berlino è stata varata una legge (valida anche retroattivamente) che riconosce ai genitori la facoltà – senza imporre obblighi – di annotare nei registri di Stato Civile i loro figli nati morti. Può essere una soluzione per dare ufficialità a questo tipo di fatti reali della vita quando gli interessati ne avvertano il bisogno. Non dando spazio a posizioni fideistiche.

