Il suo articolo su Dahrendorf (a Luigi Mascheroni)

Mi scusi se Le scrivo solo oggi ma solo ora ho letto il Suo articolo di ieri su Dahrendorf.

Ci sono delle cose condivisibili , altre no, come ad esempio  il commento fuori bersaglio a Quadrare il cerchio. Ma una cosa, in un articolo non telegrafico, non può non essere rilevata criticamente. Lei non fa cenno del fatto , politicamente assai significativo , che Dahrendorf è stato, per un trentennio e fino alla morte, prima Presidente d’onore e poi primo Patrono ufficiale dell’Internazionale Liberale , dall’epoca in cui era presidente di LI Giovanni Malagodi.

Da questa omissione deriva poi la Sua tendenza a fare di Dahrendorf qualcosa di strano, un pò socialdemocratico e un pò liberal, quasi fosse Giovanni senza Terra.

Qui non credo sia il caso di approfondire, ma il Suo atteggiamento rientra in quel meccanismo per cui in Italia si vuole mantenere quel buco del liberalismo politico che poi fa male soprattutto al paese. Chi non è liberale, non può fare progetti o politiche liberali. Ma tutti vorrebbero rappresentarli. Ed ecco perché è bene nascondere che Dahrendorf era da 50 anni liberale in politica, e non a livello di quartiere.

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