Una svista clamorosa (a Ferruccio De Bortoli)

Il pur pregevole articolo di Francesco Verderami sul Corriere di stamani,  incorre in una svista storicamente clamorosa. Riprendendo le parole di Rutelli, “l’obiettivo è ricostruire un nuovo centrosinistra, che ricalchi per grandi linee la straordinaria stagione degli anni sessanta ” , Verderami prosegue specificando ” quando la DC guidò la trasformazione del paese insieme ad un arco di forze che andava dal PSI al PLI, passando per il PRI e il PSDI”. Ciò non è affatto vero, dato che dal gennaio 1962 al giugno 1981 il PLI è stato fermissimamente all’opposizione del centro sinistra ( salvo le brevi parentesi in parte centriste, prima dei due governi Andreotti I e II dal febbraio 1972 al luglio 1973 e poi del governo Cossiga I dall’agosto 1979 all’aprile 1980). Solo con i governi Spadolini, appunto alla fine giugno 1981, si arrivò al pentapartito dal PSI al PLI.

L’esattezza storica non è solo importante in sé. Lo è per ricordare che anche allora i liberali criticavano il vezzo di parlare  di riforme per ridurle poi a leggi manifesto, spesso destinate a non arrivare in porto ( si pensi alla mitica riforma universitaria) e, quando ci arrivavano, a non avere una articolazione in grado di trasformare davvero  le strutture pubbliche in senso dinamico (si pensi alle Regioni introdotte prive di leggi organizzative economiche e finanziarie che furono fatte anni dopo). Il richiamarsi nel 2007 a quegli anni non promette niente di buono. Anche perché da allora il mondo è cambiato, aprendosi di più alle esigenze individuali dei cittadini per cui sarebbero ancor meno sopportabili i ritardi, le non trasparenze e le trame conniventi  che caratterizzarono quegli anni

Con i migliori saluti

 

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