Decisioni incostituzionali per depistare

Raffaello MORELLI, dell’Esecutivo del PLI e Responsabile dei Diritti Civili, ha dichiarato:
“La decisone del Consiglio Comunale di Pisa di pretendere da tutti gli eletti negli enti municipali una dichiarazione di appartenenza a qualunque tipo di associazione è un atto molto grave. E’ la prima volta che un importante capoluogo si adegua in materia alla Legge Regionale Toscana del 1983 che è incostituzionale e addirittura ne estende l’applicazione. Identificare Massoneria e P2 è doppiamente grave. In linea di principio perchè così facendo si abrogano i diritti costituzionalmente garantiti della privacy e della libertà di associazione; e in linea di fatto perchè in questo modo si depista l’attenzione alle vere misure incisive che è necessario adottare per migliorare la trasparenza nella gestione della cosa pubblica. I liberali ritengono ormai necessario che venga investita la Corte Costituzionale della valutazione di legittimità della Legge Regionale Toscana sulle associazioni ed ora della delibera del Comune di Pisa”.

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