PRESIDENTE. Potremmo svolgere, colleghi, la interrogazione n. 594 iscritta al punto 74 dell’o.d.g. del consigliere Morelli. Il testo è il seguente:
Il consigliere regionale Raffaello Morelli,
Venuto a conoscenza della chiusura del pontile di attacco n. 3 del porto di Portoferraio;
Constatata la conseguente impossibilità dell’approdo nell’importante località elbana, delle navi turistiche da crociera nonché della estrema difficoltà di approdo persino delle navi passeggeri di linea;
Rilevato il danno gravissimo che questa situazione dei trasporti marittimi, unito ai problemi già esistenti in campo terrestre ed aereo, sta comportando e che si aggraverebbe nell’imminente periodo turistico elbano con possibili gravi azioni di protesta;
interroga il Presidente della Giunta’ regionale per sapere:
1) quali siano le iniziative che la Giunta regionale intende porre in essere per far si che l’Amministrazione statale competente intervenga urgentemente con i provvedimenti necessari per risolvere questa gravissima congiuntura;
2) quali siano inoltre le iniziative che la Giunta intende prendere perché l’Amministrazione competente adotti una soluzione definitiva del problema degli attracchi a Portoferraio.
(Risponde l’assessore Federigi) ………………….
PRESIDENTE. Ha la parola il consigliere Morelli per la replica.
MORELLI. Prendo atto di una risposta puntuale sulla situazione, che mette in evidenza, come del resto è nei fatti, il dato strano secondo il quale di nuovo, per interessamento delle autorità locali e dei privati del luogo, si è riusciti a far fronte ad una situazione che definire di disagio è poco perché è quasi assurda, cioè l’inutilizzazione di un pontile che è fondamentale, ma è anche chiaro che vi si è fatto fronte in modo del tutto precario in quanto, come è riportato anche nella risposta, si tratta solo di assicurare agli orrneggiatori la possibilità di usufruire del pontile e non ai passeggeri che pertanto si trovano tutt’ora in situazione di. difficoltà.
Si prende atto con soddisfazione degli intervenuti stanziamenti – che risultavano del resto anche a noi – per l’intera ricostruzione del pontile n. l, però il problema fondamentale in questo caso, e in genere nei casi che riguardano l’Isola d’Elba, è che tutte le attenzioni necessarie per le infrastrutture, sia portuali sia aeroportuali, si pensi al problema dell’aeroporto, non possono essere attenzioni episodiche, come si suoi dire, sotto l’urgenza degli avvenimenti, cioè con il coltello alla gola delle cose che non vanno all’approssimarsi della stagione turistica. È nostra convinzione – vogliamo sperare che in tal senso l’assicurazione dataci in chiusura dall’ Assessore corrisponda a un reale impegno operativo – è nostra convinzione, dicevo, che il modo migliore per assicurare una capacità di presenza politica presso la popolazione da parte degli Enti pubblici è quello innanzitutto di far funzionare l’esistente. Quando in un’isola importante come è quella dell’Elba per l’economia toscana non si riesce a far funzionare regolarmente neppure dei pontili esistanti, in questo caso si danno dei cattivi esempi alla gente, che poi ci giudica male.
Quindi l risosta è esatta. Del esto noi non chiedevmo altro che un interessamento sempe più pressante della egione verso lo Stato perché appunto si tratta di opere di copmetenza statale. Ci auguriamo di non dover di nuovo prendere la paroela o cn interogazione o con altro sistema su questo agomento e presto nel caso si dovessero verificare ritardi negli appalti e nella ricostruzione ripristino del pontile n.1 . Grazie.

