PRESIDENTE. Do lettura dell’interrogazione:
Il sottoscritto consigliere Raffaello Morelli,
avuta notizia che l’Assemblea dell’Associazione Intercomunale Il. 17 «Valdarno inferiore» ha di recente approvato una risoluzione in cui si indica Casa Carraia quale ubicazione della discarica controllata e definitiva dei fanghi di risulta dei depuratori della zona del cuoio ed ha sollecitato il Consiglio regionale a votare i provvedimenti che ad esso competono per sancire la conclusiva adozione di tale scelta e quindi consentire il pronto avvio delle progettazioni e degli adempimenti amministrativi necessari per realizzare la discarica di Casa Carraia;
constatato che la Regione è già in larga misura inadempiente rispetto agli obblighi, cui sarebbe tenuta per legge, di individuare i siti delle discariche controllate e che ogni ulteriore ritardo dei tempi previsti dall’art. 2 della legge n. 62 del 1982 potrebbe configurare reato di omissione di atti di ufficio;
chiede di interrogare il Presidente della Giunta regionale, per sapere:
a) se non ritenga che la deliberazione dell’Assemblea dell’Associazione Intercomunale n. 17 (( Valdarno inferiore» – avallata dall’adesione dei Comuni in essa rappresentati – che individua la localizzazione della discarica nel proprio ambito territoriale, debba essere adottata dalla Regione quale scelta di sito definitivo, anche in assenza di altre proposte precise che abbiano il consenso degli Enti locali territorialmente interessati;
b) quando abbia intenzione di porre all’attenzione del Consiglio regionale i provvedimenti relativi alla localizzazione della discarica per la zona del cuoio considerato il drammatico problema che per quell’area” rappresenta i fanghi di risulta e che rischia di paralizzare l’intera attività produttiva del comprensorio;
c) se non ritenga urgente valutare in modo approfondito la possibilità di metodi di riciclaggio dei fanghi, che, se non utilizzassero detti fanghi solo come rifiuti, potrebbero assicurare una riduzione dei costi sociali, un netto vantaggio in termini ecologici e una prospettiva per una soluzione di più lungo periodo.
Ha la parola l’assessore Federigi. ………………………
PRESIDENTE. Ha la parola il consigliere Morelli per la replica.
MORELLI. A parte la questione circa la risposta da darsi oggi o il prossimo martedì su questo argomento sul quale confermo, che, come avevamo detto stamani nella riunione dei Capigruppo, c’era stata una nostra richiesta di rispondere oggi per puntualizzare quanto poi già emerso, nel merito io devo confermare che la risposta dell’ Assessore all’interrogazione che chiedeva tre cose è largamente elusiva delle prime due e sostanzialmente anche della terza richiesta.
È elusiva delle prime due richieste, cioè se la delibera dell’Associazione Intercomunale 17, che risulta arrivata in questa sede, con richieste espresse dei Comuni interessati e con una raccomandata inviata dalla stessa Associazione, se questa delibera è o no condivisa dalla Giunta per quanto attiene alla localizzazione della discarica nell’ambito territoriale dell’Associazione lntercomunale 17; secondo punto è se si riteneva comunque di discuterne a breve termine. La sinteticità in questo caso è positiva perché consente di cogliere quelli che sono i punti di dissenso e la risposta è che a tutt’oggi, cioè a tre mesi in pratica dalla nostra delibera, che è del mese di ottobre, a tutt’oggi la Giunta desidera continuare ad aprire il capitolo delle consultazioni e poi arrivare entro altri due mesi al piano stralcio, ammesso che ci si arriva, sempre tenendo in considerazione il fatto innovativo della decisione assunta dall’Associazione Intercomunale 17 e dai suoi Comuni.
Questo a mio parere è particolarmente grave e negativo, soprattutto perché, com’è noto, la Regione è già da lunghi mesi inadempiente in merito al disposto degli articoli di legge nazionale, cioè dell’art. 2 della legge 62 del 5 marzo 1982, e il fatto nuovo consistente in questa decisione da parte di organi territorialmente competenti non può essere sotteso e soprattutto gettato alle ortiche.
Vogliamo sottolineare la preoccupazione, che, con questo atteggiamento contenuto nella risposta e anche già chiaramente trasparente dal testo della comunicazione che comunque ci riserviamo di esaminare con maggior attenzione e tempo nei prossimi giorni, continuando su questa strada, questa non consentirà alla Regione, nei termini non dico di legge, ma neppure a tempi brevi, di adempiere a quelli che sono i suoi obblighi stabiliti per legge. Cioè non di continuare a fare degli studi, che andavano fatti ed anche più per tempo e con più approfondimento su un vasto ventaglio, ma di arrivare ad una scelta perché ormai oggi, anche sotto il profilo sociale ed economico, non ci sono più i tempi per continuare in questo continuo giuoco al rinvio. Per cui noi ci dichiariamo insoddisfatti e vedremo dal punto di vista regolarmente e procedurale come riuscire a formalizzare l’esame da parte di questo Consiglio dei provvedimenti cui è tenuto, a seguito delle delibere assunte dall’Associazione Intercomunale 17.

