Caro Ruggi,
come mi hai chiesto al termine del nostro colloquio telefonico di qualche giorno fa, illustro per scritto il perché la vostra iniziativa così interessante dovrebbe innanzitutto preoccuparsi di dibattere sui motivi politico culturali per cui in Italia è molto importante lavorare a realizzare una formazione delle libertà imperniata sulla libertà individuale del cittadino. E’ una questione essenziale e comporta due cose. Rifuggire ogni approccio nostalgico salottiero nella terminologia e limitare il rilievo dato all’approfondire un’agenda di problemi che è stata stabilita dai non liberali (talvolta illiberali) e perciò affronta temi, pur esistenti, non veramente decisivi per i liberali nella nostra Italia
Non seguirebbe una linea simile un Liberal Forum 2022 impegnativo, come quello che avete in programma, che avesse come carattere distintivo quattro tavole rotonde su questioni specifiche non caratterizzanti un’impronta politica liberale (vale a dire, fossero riferite al liberalismo usato come aggettivo di un’altra cultura). Una prima questione messa sul tavolo dagli avventurosi no vax fautori di una concezione atomistica della convivenza, una seconda restrittiva senza sembrarlo del campo della libertà, una terza impegnata su un tema di cui non discute le premesse di libertà, e una quarta allusiva all’Europa in termini ambigui. Avanti a queste tavole rotonde e come premessa, è indispensabile inquadrare la necessità dell’azione politica liberale oggi in Italia.
Per farlo occorre partire dal mettere in evidenza il carattere dell’azione liberale. Intanto va chiarito che per avere la libertà individuale quale pernio dell’azione politica, è indispensabile non soltanto coltivare questa idea in modo esplicito ma soprattutto praticare rispetto alla realtà contingente dei comportamenti politici ad essa strettamente conseguenti (quali non far parte di gruppi diversi da quello liberale). Da ciò deriva subito che non è accettabile che il dirsi liberale basti ad esser riconosciuto per tale. Insieme a tale chiarezza preliminare, va tenuta attiva la consapevolezza delle ragioni per cui , oggi in Italia, c’è tanto bisogno, uno di politiche liberali, due di un soggetto che le elabori adeguate ai problemi attuali, le proponga e si applichi per farle attuare il più possibile.
Vediamo in sintesi perché c’è questo bisogno (se qualcuno fosse interessato ad approfondire c’è il mio testo del dicembre ’19 reperibile nella mia biblioteca on line all’indirizzo https://www.losguardolungo.it/biblioteca/progetto-per-la-formazione-delle-liberta/). Detta in poche parole, l’Italia è un paese neppure arrivato mai alla riforma religiosa e pervaso fino alle fondamenta dalla cultura della controriforma, che della ragionevolezza fa mancanza di determinazione e del pragmatismo fa mancanza di principi. Un paese in cui, addirittura, nell’ultimo quarto di secolo non esiste più un dibattito politico sulle idee e c’è solo uno scontro di potere e di sceneggiate TV (così il Parlamento tende più che a scegliere ad applaudire i richiami alle proprie inefficienze). La struttura del liberalismo è efficace perché è il metodo politico meno distante da quelli che sono i meccanismi della vita umana. Specie sull’aspetto cardine, il puntare sull’individuo e sull’intenderlo il motore delle relazioni tra i diversi conviventi (mentre tutti gli altri partiti sono essenzialmente impositivi).
La cosa è essenziale, dato che l’esperienza secolare ha fatto vedere come non lo statalismo bensì gli umani siano il motore per affrontare la questione centrale di una società: assicurare che ogni cittadino disponga ogni giorno delle risorse indispensabili per vivere, attraverso le sue iniziative e il suo lavoro oppure, non riuscendoci, usufruendo di una forma di appoggio istituzionale.
La sfida per i liberali è affidarsi alle scelte pubbliche del voto dei cittadini. Dunque per i liberali è fondamentale ci sia una formazione che sostenga esplicitamente un progetto liberale e si comporti in coerenza. E’ fondamentale per gli equilibri della convivenza assai più che per gli stessi liberali. Nel senso che il mondo fisico in cui si svolge la vita umana, funziona in generale con meccanismi probabilistici, e la libera scelta ne è la protagonista. Per chi fosse interessato, pure questo argomento è trattato più ampiamente nell’ultimo capitolo del mio libro “Un’esperienza istruttiva” pubblicato su Amazon lo scorso 15 gennaio .
Spero di essere stato utile a Te e ai Tuoi amici al fine di evidenziare perché non si possa confondere la piena disponibilità dei liberali al ricorrere alle alleanze per governare, con il mischiare ed annacquare il liberalismo con altre culture ed organizzazioni (salvo che negli eventi mondani). Ti porgo cordiali saluti
Raffaello Morelli

