Restituire tutto a tutti i pensionati (a Pier Francesco de Robertis)

A proposito della sentenza costituzionale 70/2015, Matteo Renzi ha dichiarato:  “Non dice che bisogna pagare tutto e tutti, dice che il Governo se interviene con la mancata indicizzazione è incostituzionale“.  E’ una dichiarazione molto grave perché tenta di dare alla sentenza un significato diverso da quello chiarissimo che ha. Essa ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale della legge 22 dicembre 2011, n. 214, nella parte in cui prevede che «In considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013, esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento””. L’inequivoca conseguenza è che i mancati versamenti  imposti fino ad oggi dalla norma incostituzionale vanno restituiti tutti a tutti i pensionati. Senza dubbi o dilazioni, ancor più gravi se diffusi da organi pubblici.  Il governo e il parlamento stabiliranno come affrontare le  necessità di bilancio per estinguere il debito e per regolare l’indicizzazione d’oggi in poi. Gli italiani non vanno  ingannati diffondendo la fantasia che la sentenza 70/2015  possa non essere applicata subito integralmente. E’ una questione decisiva di libertà democratica.

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