Scritto per la rivista NON CREDO n.21
Ne parleranno gli scienziati. Ma una questione è evidente per chi si occupa di laicità. Con gli esperimenti 1962 (Gurdon in materia di clonazione) e con quelli 2006 e 2007 (Yamanaka su cellule di topo e poi su cellule umane) è stata aperta la strada della riproduzione non sessuale di organi viventi, prima con le cellule embrionali e ora con cellule adulte riprogrammate in cellule embrionali, in grado di originare ogni tessuto. Al di là degli studi per verificare queste tecniche in organismi umani completi, sono chiare le prospettive della medicina rigenerativa e la speranza di superare le dispute etiche sull’utilizzo di cellule embrionali.
L’assegnazione congiunta del Nobel salda le due ricerche. All’opposto di quanto detto da alcuni clericali, esse non erano contrapposte, tra il volersi sostituire a Dio (quella della clonazione) e il rispetto della creazione divina (quella sulle staminali adulte). Ricercare è un metodo sperimentale continuo per conoscere di più il mondo, basato su idee, riscontri in laboratorio, confronti tra ricercatori. Che cresce sulle spalle di quello che si è riusciti a capire prima. La ricerca sulle cellule a fini riproduttivi è una (ennesima) prova che la conoscenza procede, seppur lentamente, senza avere bisogno di mettere in gioco la fede. Come rispose il grande Laplace a Napoleone, ”non ho bisogno dell’ipotesi dell’azione di Dio”.

