Per agire insieme nell’Unione

A Valerio Zanone
e p.c.: Renato Lupoli, Beatrice Rangoni Machiavelli, Amedeo Bellini, Enrico Lecis
Caro Valerio,
prendo atto con molto piacere dell’interpretazione autentica e autorevole che dai ad alcuni documenti che avevano suscitato in noi diverse perplessità.
Abbiamo sempre concepito l’Appello per la costituente dei liberali lanciato a Firenze e il Patto di Consultazione e Collaborazione tra Critica liberale e FdL come strumenti per aggregare l’area liberale quale    soggetto liberale autonomo e visibile nella coalizione Unione. La Tua interpretazione sgombra il campo da equivoci sulle prospettive di quest’area, almeno per quanto concerne l’Associazione per la Democrazia Liberale, visto che, per altri, ad oggi purtroppo le perplessità sembrano trovare conferma.
Questa aggregazione non deve porsi obiettivi impossibili per la nostra stessa natura, come pretendere che tutti i liberali la pensino allo stesso modo. Deve solo pretendere che tutti i liberali agiscano insieme in politica.    Dopo che avessimo convenuto di agire insieme nel segno dell’autonomia e della visibilità liberale, allora si vedrà collegialmente quali progetti potranno essere praticabili per concretizzare appunto autonomia e visibilità.
Anche a nome degli amici della FdL, Ti propongo perciò di combinare un incontro, non un’assemblea,    grosso modo entro i prossimi dieci giorni, per approfondire il da farsi e assumere le iniziative conseguenti.

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