Una crisi voluta ma inopportuna

“La crisi di governo è stata l’epilogo sicuramente inopportuno di una tensione creata da un Presidente del Consiglio che voleva cadere prima delle elezioni e da un Segretario socialista che alle elezioni intendeva arrivare con la prova dell’esser l’unico arbitro del fare e disfare governi. Certo non è stato utile per il paese il comportamento di un Presidente del Consiglio che , invece di governare, era quotidianamente dedito da mesi a far nascere le occasioni di crisi per poter succedere a sè stesso prima che la nuova Segreteria eletta dal Congresso DC si assestasse definitivamente. Quanto alle mire elettoralistiche del PSI, non depongono davvero a favore della tanto declamata caapcità di garantire la stabilità del paese e di attuare i programmi sottoscritti.

Il paese ha urgente bisogno di interventi di governo che siano adeguati ai problemi lasciati in sospeso da questa crisi irresponsabile e che siano coerenti con la prospettiva di liberalizzazione del Grande Mercato del 1993. Siamo convinti che i fatti stanno provando l’importanza decisiva della nascita della Federazione liberaldemocratica che raccoglie l’area culturale e politica più attrezzata culturalmente e più dotata del senso del senso dello Stato necessari per corrispondere alle attese del paese e avviare l’indispensabile cambiamento nel modo di far politica e di governare. Se si vuole evitare che la crisi di governo si avviti su sé stessa, divenga preda dei ricatti incrociati della peggiore partitocrazia ed eluda i problemi veri del paese, occorre che venga affidato l’incarico di governare ad una delle personalità rappresentative dell’area liberaldemocratica. “

Questa voce è stata pubblicata in ARTICOLI e INTERVISTE (tutti), sul tema Quadro politico e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.