Verso il XX Congresso PLI

Raffaello Morelli, della Direzione Centrale PLI, esponente di Nuova Democrazia Liberale, ha dichiarato:

” Una disputa sulle percentuali dei gruppi e sui diritti di primogenitura politica, interessa a ben pochi ma soprattutto non serva a nulla. Quello che interessa e conta, fuori e dentro il partito, è la possibilità che il PLI riprenda il cammino interrotto e di nuovo costituisca una spinta propulsiva per il cambiamento verso una società più aperta, pià capace cioàè di accrescere i diritti di partecipazione dei cittadini. Negli ultimi mesi vi è stata nel PLI una progressiva convergenza politica che sembra preludere ad una nuova maggioranza, solida e con una strategia precisa su cui la “destra costituzionale” dissente. La strategia mira ad utilizzare le idee liberali con più coraggio e con più capacità di lotta, per fare del PLI il centro visibile di un disegno politico e culturale che faccia maturare anche in Italia il sistema liberale di ricambio al governo.

Questo sistema è fatto di alternative reversibili, di contrapposizioni tra maggioranze e minoranze su scelte di valori e di programmi commisurati ai problemi della gente. Dunque, niente più vincoli consociativi, patti compromissori, assistenzialismo populista, no all’egemonia di chiunque sulla Stato intero o a pezzi, via le pretese di uscire dal sistema. Con il sistema di ricambio al governo, si vogliono appunto cogliere ed esaltare le opportunità offerte da sistema aperto delle liberaldemocrazie occidentali. Sarà un processo non breve , in gran parte ancora da costruire nelle tappe e nei tempi, che potrà richiedere anche una riforma elettorale. Un processo non di meno necessario se si vuole l’Italia in grado di rispondere alle sfide delle grandi trasformazioni in atto a livello mondiale nei processi tecnologici, nella qualità e nei tempi di lavoro, negli equilibri ambientali, nella ulteriore valorizzazione delle risorse umane. Senza scordarsi che dietro l’angolo c’è l’appuntamento da non mancare con il grande mercato unico del 1992.

Questa strategia sarà impossibile se il PLI assumesse l’atteggiamento , comodo ma perdente, dello spettatore che può solo esprimersi sulle proposte altrui. Il PLI è impegnato a svolgere la funzione attiva di chi ha la capacità di far maturare il disegno delle alternative reversibili, di trovare gli alleati e determinare di fatto se e quando sarà giunto il momento di attuarlo. Per svolgere nel paese questo ruolo, la collegialità nella gestione del Partito è elemento essenziale. Solo se il XX Congresso formalizzerà la nascita della nuova maggioranza, sarà possibile per il PLI ripendere la sua funzione centrale di spinta e con essa la possibilità di contrastare le posizioni fondate sulla contraddittoria e suicida tentazione del PSI di rappresentare da solo tutta l’area laica.”

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