Disegnare il nuovo profilo della Rai

“Le forze politiche che si apprestano a varare la nuova maggioranza non devono perpetuare le polemiche sulla Rai e trascinarle ai confini della rissa. Non giova né all’azienda né al paese. Nel servizio pubblico c’è molto da cambiare per poter valorizzare professionalità e risorse che non manche¬rebbero.
Per farlo occorre innanzi tutto affermare che in un sistema misto e pluralista. Non hanno più senso né un servizio pubblico consociativo, né un servizio pubblico commerciale. Dall’uno nascono la lottizzazione e un’informazione schiava della propaganda; dall’altro l’ossessione dei livelli quantitativi di ascolto, l’abbandono delle funzioni di equilibrio e il modo disinvolto di gestire il denaro pubblico.
Uno Stato che non potesse controllare e indirizzare i suoi organi strumentali verrebbe meno ai compiti di garanzia dei cittadini”.

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