Controdeduzioni legge 31/84

PRESIDENTE. Ha la parola il consigliere Morelli.

MORELLI. Per registrare l’astensione del gruppo sulle controdeduzioni, motivata dal fat­to che nelle controdeduzioni ai motivi di rinvio fatte ci sono alcuni passaggi, richiamati già anche in quest’Aula~ che non ci convincono pienamente a livello tecnico, ma soprattutto anche per risottolineare altre motivazioni che non son state oggetto di accoglimento e di rin­vio da parte del Governo, che quindi non sono presenti nelle controdeduzioni, ma che noi vo­gliamo sottolineare come facciamo riemergere l’annoso problema del significato del controllo.

A noi sembra che un controllo quale sempre di più si va configurando su svariatissimi prov­vedimenti, cioè un controllo di tipo esclusiva­mente pattizio fra le varie burocrazie, sia un controllo inutile e controproducente, che veramente tende ad allungare i tempi delle leggi esenza portare nessun utile. Allora tanto varreb­be lasciare la responsabilità diretta alle Regioni.

Noi, ben lungi dall’invocare controlli che le­dano l’autonomia regionale, vogliamo degli or­ganismi e delle strumentazioni che servano ad esaltarla. I controlli in essere, in questa come in altre occasioni, non servono certo ad esaltare questa autonomia sottolineandone il valore del­le scelte, ma anche indicandone i quadri giuridi­ci e normativi indispensabili, ma al contrario finoscono per essere un rito privo di sostanza e quindi mortificatore a nostro parere dell’auto-nomia.

Per questo noi ci asteniamo dal votare le controdeduzioni sul piano sanitario.

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