Comunicazioni e dibattito su invaso Bilancino

PRESIDENTE. Ha la parola il consigliere Morelli.

MORELLI. Noi pensiamo che, nel caso di questa opera, le decisioni e gli elaborati siano abbastanza avanzati da dover parlare di questo problema solo dal punto di vista di come farlo evolvere al meglio, non essendo pensabile pro­seguire nella linea dei ritardi quando è stato per quest’opera riconosciuto un finanziamento rile­vante, e tanto più rilevante, stanti le difficoltà finanziarie che il nostro Paese sta attraversando.

Noi non vogliamo sottacere che non tutto è stato fatto nel predisporre questi strumenti, ma dobbiamo onestamente riconoscere che molto in questo caso è stato predisposto, non solo sul piano dei progetti, ma anche sotto il.profilo dei progressivi aggiustamenti, sotto l’ottica di mi­gliorare l’impatto ambientale delle opere e di progressivamente prendere sempre più in consi­derazione quelle che sono le richieste delle po­polazioni interessate, anche al fine di regimare al meglio le acque e le sponde e di meglio tutelare lo stato del clima e delle variazioni dello stesso intorno al lago che si verrà a creare. Sotto questo profilo siamo dell’idea che senza dubbio si può ancora migliorare nella predispo­sizione degli strumenti tecnici e pensiamo che ogni sforzo vada fatto in questa direzione, però pensiamo anche che i documenti già in essere, sia tecnici che amministrativi, consentano di ben sperare per un’ulteriore positiva evoluzione dell’opera e quindi riteniamo che, complessiva­mente, ci sia da essere sufficientemente, mode­ratamente ottimisti sulla positiva evoluzione di questa impegnativa impresa pubblica.

Ripeto ancora, alcuni dei richiami contenuti nella mozione del gruppo democristiano non sono privi di consistenza, anche se dobbiamoanche dire che dietro ad alcune osservazioni della Democrazia Cristiana c’è sempre – come dire? – il fantasma della polemica, a nostro avviso in parte strumentale che la Democrazia Cristiana fa sullo Schema 23 per il fatto di non essere partecipe dei suoi organi direttivi, ma poi, appunto, cerchiamo di distinguere e rite­niamo che alcune di queste osservazioni siano oggettivamente fondate e che quindi sia dovero­so cercare sempre di superare le arretratezze o le questioni che ancora devono essere risolte, però, ripeto ancora una volta, la questione sta marciando.

Oggi come oggi noi insisteremmo sulla neces­sità intanto di muoversi in modo da non andare oltre i tempi previsti dalle modalità di finanzia­mento, e sotto questo profilo pensiamo che debba essere ulteriormente sviluppato il discorso della convenzione, prendendo anche atto in qualche modo della necessità di avere qualche forma di contatto, oltre che con i tre contraenti che attualmente sono la Regione, lo Schema e il Comune di Barberino, qualche forma di contat­to anche con altri organismi democratici, perché, al di là delle valutazioni, che potrebbe­ro essere anche sotto il profilo morale che dice­va il Presidente, però noi crediamo che in que­sta opera ci sia anche la necessità in qualche modo di coinvolgere un po’ tutte le persone direttamente o indirettamente toccate e interes­sate e quindi penso che una forma sotto questo pr_ofilo andrà trovata e potrà essere trovata in termini positivi. vogliamo ~ichiamare l’atten­zione sul fatto che sarà necessario anche pren­dere qualche precisa decisione in merito a quelle che dovranno essere le procedure materiali del­l’esproprio, sempre per non andare oltre i tempi previsti dal finanziamento per l’inizio dei lavo­ri, ma anche qua io credo che dovrebbero essere sottolineati i non indifferenti vantaggi che l’ac­cettare una procedura bonaria potrebbero esse­re previsti per le persone che accettasero questo tipo di logica.

Per il resto concordiamo in grandi linee con la proposta della m0zione presentata dal Parti­to Socialista per quanto attiene anche la proget­tata costituzione del gruppo di tecnici legati al Comune in senso di poter meglio approfondire e studiare i problemi di utilizzo di queste nuove disponibilità idriche derivanti dall’invaso, e senza dubbio concorderemmo anche con lo spirito della mozione repubblicana qualora però queste richieste dai repubblicani avanzate potessero essere portate avanti in corso d ‘ope­ra. Del resto su questo punto l’opposizione no­stra è un po’ diversa perché noi, sia pure con molta cautela e senza enfatizzare le conseguen­ze che il Bilancino potrà avere su tutto il com­prensorio, però non siamo mai stati così fron­talmente contrari a quest’opera che nei limiti del possibile, limiti del possibile derivanti dalla sua imponenza, dall’imponenza dell’opera stes­sa, ci sembra sia stata un’opera quantomeno più studiata di altre situazioni consimili, basti pensare alla questione del Farma-Merse. Quin­di, a parte questa posizione pregiudiziale, a noi sembra che sarebbe anche lo spirito della mo­zione repubblicana accettabile, però nella parte che. non porterebbe a bloccare i lavori.

Quindi concludo nello stesso modo con cui ero partito e cioè nel dire che tutti gli sforzi dovranno da qui in poi essere volti a realizzare con le maggiori garanzie tecniche, procedurali e amministrative questa opera. Sotto questo pro­filo penso che anche alcune delle raccomanda­zioni contenute nella mozione democristiana debbano essere, se non direttamente accolte dalla Giunta che chiaramente si trova un po’ messa sotto accusa, però almeno tenute presenti per un miglior sviluppo dell’opera e della proce­dura relativa alla sua costruzione.

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