Norme ulla formazione professionale

PRESIDENTE. La parola al collega Morelli.

MORELLI. Telegraficamente, per sottolineare non tanto la parte relativa alla legge sull’istruzio­ne, Associazioni intercomunali e Province, perché lì la cosa è esatta, però ci sembrano senza dubbio vere le osservazioni che aveva fatto Innaco relati­vamente ai ritardi con cui si è proceduto a questo tipo di sistemazione, per dire che per quanto ri­guarda le graduatorie e i concorsi, anche avendo avuto modo ieri di partecipare a una riunione in cui si discuteva con dei sindacati questi criteri re­lativi alla formazione delle graduatorie, è emerso chiaramente come non ci sia stato, a nostro avvi­so, neppure da parte della Giunta un sufficiente approfondimento delle tematiche conseguenti alla scelta di questo tipo di formazione delle gradua­torie, e veramente attraverso questo meccanismo, anche se nel frattempo da ieri a oggi è stato emendato di quelle che poteveno apparire le mag­giori discrepanze all’interno del mondo sindacale. perché si veniva a discriminare tra appartenenti a Enti terzi e si dava a seconda della loro colloca­zione funzionale un diverso punteggio, ma si vie­ne anche a determinare un criterio di selezione che effettivamente non sembra rispondere nert­meno a delle norme di leggi generali e conseguentemente non si vee come questo possa essere fatto con questo tipo di provvedimento.

Non si sembra che dietro questo tio di provvedimento ci sia anche un’urgenza. E’ chiaro che tutti i rpovveimenti sono urgenti, però siamo arivati ad oggi e ora proprio l’esempio che stavo facendo , cioè che è già avvenuta nel corso della giornata una modifica su una cosa importantissima, perché diminuire i punteggi – ed è già una modifica non secondaria – e a me sembra che le modifiche da fare sarebbero anche altre e forse cn maggior tempo e tranquilllità si potrebbe arrivare pacificamente a correggee anche queste storture.

Non ritengo che con il criterio del 31 luglio, si possa affastellare tutta una serie di questioni che poi si traducono, se veranno adottaate dal Consiglio nella forma in cui sono state presentate, in un oggettivo depauperamento del quadro di funzionmento della nostra Regione perché oggettivamente sono provvedimenti non coerenti con i pincipi di ordinamento generale del diritto. Ritengo invece si dovrebbe da parte della Giunta, prendere un atteggiamento di ripensamento e non limitarsi alla correzione secondo quelle che sono state le poposte di certi sindacati, m vicevesa adottare una formazione di punteggi che consenta poi una maggior effettiva apertura delle gaduatoie, che lo sono apete, ma solo nominalmente, perché di fatto non potranno dar adito che a risultati piuttosto predeterminati. Nel caso si dovesse mantenee da pate della Giunta il provvedimento nei termini in cui è stato presenatato, noi voteremo contro.

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