Comunicazione della Giunta sulla questione energia

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Morelli.

MORELLI. L’Assessore Bartolini ha di fatto cenno ancne all’attività fatta dalla Giunta in merito al problema dell’energia. Con questa interrogazione non era nostra intenzione entrare nel pr0blema di che cosa la Giunta aveva, o non aveva fat­to in generale nel settore dell’energia. La mia in­tenzione era quella di sollevare un problema di merito e un problema di metodo, il problema di merito in relazione alla questione dell’installazio­ne o meno di Pianosa, il problema di metodo in relazione al fatto se la Regione debba o no rima­nere passiva di fronte a certe prospettive.  

Ora, l’Assessore nella risposta ci ha detto che in realtà, rispetto all’intervento fatto in questa se­de a febbraio, cioè alle spiegazioni che in questa sede aveva dato, non c’è granché di nuovo. A me pare però che dalle stesse parole emerga che questo granché non è p01 poca cosa. In realtà questa ipotesi della possibilità di in­cludere Pianosa almeno nel gruppo dei semifinali­sti, non diciamo tra quelli partecipanti alla finalis­sima, ma dei semifinalisti, per coppa « insedia­menti nucleari. Pianosa è fra quelle partecipa a questa coppa. Ora; noi non vogliamo fare un discorso aprioristicamente antinucleare o anti questo o pro questo, perché siamo convintis­simi che queste cose debbano essere decise sulla base di studi, di presa di coscienza da parte dei tecnici, e soprattutto di presa di coscienza da parte delle popolazioni. Quindi non ci scandaliz­za il fatto che dovendo affrontare il problema energetico che – su questo concordiamo invece con la Giunta – è un problema che in Italia è di­ventato peggio della casacca di Arlecchino, perché ogni tre o quattro mesi si cambia indirizzo complessivo in un settore che invece richiede un profonda coerenza di indirizzi. Però, anche se su questo punto ci sono troppi cambiamenti, resta il fatto che questa scelta possibile di Pianosa esiste perché è prevista nel CNEL. A quanto ho capito, è questa la grossa novità. Io non sapevo ufficialmente, cioè se ne parlava ma non era ufficiale. L’Assessore, Vicepresidente della Giunta, ci conferma che sotto questo aspetto c’è anche l’indirizzo da parte del Governo per costi­tuire questa commissione che dovrebbe poi dare i pareri in merito alla costituzione.  

Allora, visto che sul merito le indiscrezioni giornalistiche non sono poi così infondate quanto sembrava, cioe non siamo solo ad idee di massima, siamo in una fase senza dubbio di studio, che andrà approfondila, però siamo in cammino, vorrei sollev­are il problema di metodo. Ma non per una discussi0ne astratta, bensì per arrivare a conclusioni positive a breve scadenza. Cioè il problema di motedo è che mi sembrerebbe ben strano che su problemi di questo tipo si usasse il crierio di quegli organi ministeriali e di alri enti del parastato, i quali, come hanno detto, fra i motivi principali della possibile scelta di Pianosa annoverano quello che è uu’isola deserta, che è un’isola pertanto che potrebbe in prospettiva non porre molti problemi , perché non c’è molta gente che brontoli, quasi che, essendo un’isola un pochino più lontana dalla costa, e quindi con minor sesensibilità immediata della gente, i problemi non si pongono.

Ecco su questo noi siamo decisamente contrari e siamo decisamente contrari a questo metodo. Non solo perché poi, se dobbiamocorrelare questa situazione di Pianosa ai misteriosi lavori –di cui poi in questa sede bisognerà poi che ci dicano qualcosa Maccheroni e Raugi che hanno visitato l’Isola della Gorgona, perhé , come voi tutti sapete, anche un altro giallo nelle nostre isole c’è, alla Gorgona, dove lo Stato dovrebbe consegnare entro pochi mesi l’isola agli Enti Pubblici civili e viceversa sta facendo dei lavori costosissimi che fanno pensare che non vi sia più l’intenzione di consegnare l’Isola – allora tutto questo insieme fa pensare che in realtàla scelta di Pianosasia molto più avanzata di quanto non si pensi.

E allora, il metodo.. (Interruzione in aula) ..ecco, questa concezione che bisogna chiedere al Governo cattivo e noi siamo qui, povere formi­cucce, a veder cosa fanno, non va mica bene.N oi siamo qui… (Interruzione in aula)  ,,.E allora bisogna richiederlo di nuovo….(Interruzione in aula) . Scusi, Vicepresidente Bartolini, qui noi non contestiamo che vi siete dati da fare, contestiamo che bisogna darsi più da fare. Perché su queste cose, se c’è una cosa negativa è quella di pensare che si possano affrontare i problemi energetici senza basarsi in modo fondamentale sulla presa di coscienza da parte delle popolazioni. Come poi vedremo e stiamo discutendo da stamani sul problema della Montedison ci sono delle scelte che hanno dei costi e che probabilmente vanno fatte lo stesso, però il punto centrale è che di questi costi bisogna averne tutti coscienza e bisogna che le popolazioni interessate li accettino senza riserve. Perché mettiamo in Italia vanno fatte, non so, due centrali nucleari, qualcuno bisogna che lo faccia. Ma invece mi sembra qui che l’attenzione maggiore sia quella di non dire queste cose sperando che il Governo scelga un’altra isola e un’altra Regione, cosi il pericolo è passato, non ci riguarda e noi abbiamo risolto il problema.

Invece, a nostro avviso, il punto è che, come Regione, dobbiamo insistere per sapere esattamente gli intendimenti e quanto più andiamo avanti nella gara di coppa, cioè dagli ottavi di finale si passa ai quarti, poi si passa ai semifinali, e tutte le volte c’è sempre l’Isola di Pianosa fra i luoghi sceglibili, bisogna sapere i motivi per cui viene scelta, bisogna calcolare se a livello toscano questa cosa è una cosa accettabile o meno, bisogna capire i problemi delle isole circonvicine, cioè bisogna affrontare tutta questa problematica.

Quindi, concludendo, credo che la risposta del Vicepresidente della Giunta vada accolta come tranquillizzante nell’immediato, nel senso che non ci sono delle decisioni a breve scadenza. Ma invece non vada accolta sul piano metodologico, perché ritengo che la Giunta debba molto di più impegnarsi, e tanto più impegnarsi, se addirittura le risposte del Governo sono reticenti. Perché è chiaro che se il Governo non dice le cose come stanno. tanto più la Giunta ha il dovere di impegnarsi dando la possibilità a tutta la popolazione di rendersi conto di come si fa ad arrivare ad una soluzione positiva di questo problema. E quindi voglio sperare che a breve termine, senza sollecitare con interrogazioni, la Giunta vorrà riconvocarci, ridarci comunicazioni per dire che a seguito delle nostre sollecitazioni di Giunta il Governo ha detto o non lo ha detto, e se non ha detto nulla bisognerà sollecitarlo e darci notizie… (Intervento in aula)… Esatto, ma bisogna che la Giunta continui a lavorare. Mi sembra che, rispetto a febbraio, siamo esattamente allo stesso punto, con la differenza che — a quanto dice lei, Assessore e l’ha confermato — siamo andati un po’ avanti. Formica ne ha parlato a Tele Montecarlo, quindici giorni fa. Il Ministro dei Trasporti, non io, ha detto che questa cosa andava avanti.

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