Per la seconda volta in tre settimane scarse, il mondo M5S contesta il Sindaco in tema di nomina degli Assessori a causa del non rispettare le regole fissate nel Bando per individuarli. La prima volta, l’Assessore Corradini era stata il numero due di Città Diversa, questa volta l’Assessore Gordiani è stato eletto nel direttivo PD di Cutigliano nell’ottobre 2013, come certificato dai massimi dirigenti provinciali pistoiesi di quel partito. Va detto ancora una volta che questioni del genere non riguardano solo le dispute interne del M5S ma tutti i cittadini.
La prima volta il Sindaco revocò la Corradini nonostante la città avesse bisogno di indiscusse competenze, questa volta il Sindaco rinnova la sua fiducia in Gordiani e dichiara di aver cose più importanti da pensare per Livorno. Dichiararlo è un suo diritto giuridico ma è disonesto quanto a trasparenza politica. Il Bando prevedeva la non appartenenza a partiti negli ultimi tre anni e nominare un assessore che non rispetta tale norma prova che il Sindaco afferma una cosa e ne fa un’altra. Una simile incoerenza riguarda tutti perché mina la credibilità operativa del Sindaco.
Il Sindaco non può pensare di risolvere il caso con una scrollata di spalle. O rispetta il bando sostituendo anche Gordiani così rinunciando alle competenze per cui lo ha nominato, oppure non rispetta il bando non sostituendo Gordiani così dando esempio di scarsa coerenza politica.
Il M5S livornese è carente di competenze amministrative, ed è preferibile la permanenza dell’assessore Gordiani. Ma sarebbe assai diseducativo sotto il profilo democratico, confermare Gordiani restando vigente il Bando. Il nodo politico è liberare la città della norma del Bando M5S, che è irrealistica e toglie risorse disponibili. Il gruppo M5S – in grado di controllare il Consiglio Comunale con 21 membri su 33 – deve aver il coraggio di rimuovere le norme di quel suo Bando che frena l’operatività del Sindaco. Se restassero insieme Gordiani e il Bando, ci sarebbe da pensare che a Livorno l’8 giugno non ci sia stata nessuna libecciata e che si continui come prima a calpestare la politica onesta del fare quello che si dice.

