La dichiarazione del neo capogruppo PD, Marco Ruggeri, sulla Presidenza del Consiglio Comunale è un primo passo apprezzabile per rimettere in carreggiata i rapporti politici nell’Amministrazione di Livorno. Fino ad ora il PD aveva preso ogni carica in Giunta e in Consiglio, ed ora, estromesso dalla Giunta, rinuncia anche alla Presidenza del Consiglio, nonostante i 7 consiglieri, indicando come più adatto per il ruolo Cannito o uno di Buongiorno. Stanti i tradizionali scontri con l’oppositore Cannito e i non idilliaci rapporti con l’avversario Buongiorno, ciò significa che anche il PD comincia a capire che i rapporti politici non sono cose muscolari a prescindere da idee e capacità.
Una consapevolezza che il gruppo dirigente del PD finora non aveva, se ha sorvolato circa i sondaggi che a febbraio mostravano un giudizio assolutamente negativo di quasi i 4/5 della città sull’Amministrazione Cosimi e sulla rete di potere PD. Tanto che poi, dopo il primo turno, il PD non ha cercato di allargare il sostegno a Ruggeri solo perché non voleva rinunciare ad avere una propria maggioranza monocolore in Consiglio Comunale.
Ora, se Buongiorno darà auspicabilmente il consenso e se il Sindaco e il gruppo M5S accetteranno l’innovazione di riconoscere alla minoranza la Presidenza del Consiglio Comunale, Cannito, per esperienza e per posizione politica, potrà essere un Presidente capace di assicurare al dibattito consiliare quel nuovo clima di serietà e di concretezza di cui il nuovo Sindaco necessita per risollevare la città da uno Stato di degrado.
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