Egregio Direttore,
il fondo del prof. Galli Della Loggia su “Nostalgia di Cavour” è un bell’articolo di un professionista in materia storica che in più coglie importanti aspetti di una situazione purtroppo distorta ma indubbia. Semmai, restando sul piano storico e in coerenza con il senso del fondo, aggiungerei che non andrebbe dimenticato un altro aspetto. Oltre l’unità d’Italia, Cavour ha realizzato il Libera Chiesa in Libero Stato che era assai lungimirante.
Credo invece che non siano condivisibili le ultime righe, quando lo storico si fa politico. Perché è vero che sarebbe patetico e vano invocare un ritorno a Cavour dopo 150 anni abbondanti. Ma trovo del tutto errato diffondere l’idea in termini politici che certi principi di Cavour siano improponibili perché concetti del passato. Basti pensare al fatto che proprio il principio della separazione tra Stato e religioni, figlio della grande regola di Cavour, non è cosa del passato ma la punta di diamante di un filone culturale che offre il metodo più moderno ed efficace ( tanto che in molti altri paesi è stato attuato da moltissimo tempo) per affrontare i problemi attuali della convivenza reale, destinati nel futuro a divenire ancor più pressanti .

