Cari amici,
in risposta alla lettera inviata per incarico del Congresso, ho ricevuto da Valerio Zanone la mail che Vi riporto. Dato che lunedì mattina vorrei rispondere, pregherei Voi tutti, e in particolare gli amici della segreteria, di darmi prima di allora valutazioni e indicazioni al riguardo.
In via preliminare, a me pare che dovremmo continuare verso il nostro obiettivo di allargare il Patto, già realizzato con Critica Liberale, senza preclusioni, ovviamente a cominciare da Valerio Zanone, senza far finta di non aver letto i documenti ( sono più d’uno) sui “liberali per il Partito Democratico” e senza dichiarare in via preliminare oggettivamente impraticabili alcuni progetti liberali per ricadere in altri che al Congresso abbiamo escluso.
Ho inoltre il piacere di informarvi che Vi è tenuta la prima riunione con Critica ( Marzo, Ercolessi, Morelli, Pignatelli, Paganini) nella quale è stato deciso di fare una lettera a Prodi elaborata poi nel fine settimana e il cui testo allegato ( che Vi prego di considerare ultrariservato fino a domani mattina) verrà inviato alla persona per mail e consegnato a mano a Roma con lettera.
In attesa, cordiali saluti
Raffaello Morelli
Da Valerio Zanone
Caro Raffaello,
ringrazio la Federazione per le manifestazioni di stima ed amicizia che ha voluto dedicarmi, e cordialmente le ricambio.
Penso anch’io che una pluralità di costituenti liberali sarebbe ridicola, ed infatti mi sono dichiarato disponibile alla prima che fu proposta, nell’assemblea della Sinistra Liberale cui tu pure eri presente. Non conosco fra i liberali che frequento nessuno che ambisca a fare parte di una “indistinta ribollita” e troverei gravemente offensiva l’intenzione di insinuarlo.
Trovo anche piuttosto singolari gli infiniti distinguo fra persone che in realtà la pensano allo stesso modo. La sola questione che pongo è di non coltivare progetti oggettivamente impraticabili, perché ciò non rende un buon servizio alla causa liberale.
Con amicizia
Valerio Zanone

