Movimento referendario e liste elettorali ’92

Intervenendo al Forum indetto dal Prof. Giannini, Raffaello MORELLI, vicepresidente PLI ha detto:

“Chi volesse trasformare il movimento referendario in un nuovo partitino finirebbe per frenare le riforme e per aiutare i conservatori dell’esistente.
Sarebbe invece utile creare già nel ’92 una situazione politico elettorale simile a quella che si vorrebbe raggiungere con le riforme elettorali. Mettere cioé il cittadino in grado di scegliere insieme un’idea incarnata in una persona e una persona portatrice di un’idea. Al Senato questo è possibile. Tutti coloro che ritengono le riforme del sistema elettorale e della presenza pubblica nell’economia la trasformazione fondamentale e prioritaria del nostro paese dovrebbero spogliarsi di ogni miope ottica di partito e dar vita a liste comuni per raggiungere la forza parlamentare necessaria a trasformare in realtà la prospettiva di quelle riforme”

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