I tre referendum sono razionali non anarchici

Raffaello Morelli, Vice Presidente del PLI e uno dei promotori dei tre referendum per la riforma democratica ( su Ministero delle Partecipazioni Statali, nomine bancarie, intervento straordinario e non produttivo nel Mezzogiorno ) , ha replicato alle dichiarazioni dell’on. Forlani .
” Se i tre referendum sono anarchici – ha detto Raffaello Morelli – allora la linea DC è quella dello statalismo dirigista. I tre referendum infatti puntano solo a riportare razionalità nel sistema liberandolo dalle degenerazioni partitocratiche e aprendo nuovi spazi alla società civile. Chi taccia questi referendum di corrodere la democrazia, si schiera a difesa delle metastasi burocratico dirigiste e della nomenclatura di palazzo. Se invece per la DC il problema fosse lo strumento referendario e non i suoi contenuti , sicuramente non mancherà di presentare proposte concrete e di adottare conseguenti comportamenti legislativi. C’è tutto il tempo per affrontare queste riforme in modo più sistematico e organico . In tal caso però la DC, più che diffamarli, dovrà essere grata ai promotori che , ponendo le scadenze referendarie, hanno fissato un termine non ulteriormente dilazionabile per le riforme in sede parlamentare.”

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